Il Centro Ricerche di Marina di Ravenna intitolato a Raul Gardini

“Mio padre sarebbe orgogliosissimo oggi, se fosse qui, nel vedere realizzato un suo sogno, il sogno di una Ravenna capitale dell’ambiente”. Viene intitolato a Raul Gardini il complesso di Marina di Ravenna che ospita, dopo anni di abbandono, il Centro di ricerca Ambiente, energia e mare. Prima della cerimonia, questa mattina alla presenza, oltre che dei figli Maria Speranza e Ivan, tra gli altri del sindaco Michele de Pascale, del prefetto Castrese De Rosa e del rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, viene consegnato alle giovani ricercatrici Alessia Alcantarini e Sara El Yamani il “premio per tesi” in memoria di Gardini, voluto dalla Fondazione che porta il suo nome, in collaborazione con Comune, Alma Mater e Fondazione Flaminia. “Attraverso questo centro Ravenna porterà avanti sguardi verso una prospettiva futura nell’ambito della ricerca industriale e dello sviluppo sostenibile.
Qui nella sua terra, vicino al suo mare, nella pineta, accanto al suo nome”, si emoziona Maria Speranza Gardini. Scorrono intanto le immagini del padre in un video e il suo claim “l’agricoltura è chimica”, in una giornata, rimarca la presidente della Fondazione Flaminia Mirella Falconi, che vuole “mantenere radici e memoria per trasferirle ai giovani”. Dello spazio si dice “molto orgoglioso” anche il sindaco de Pascale: nacque anni fa su intuizione di Gardini e fu poi “tra le vittime della fase in cui la città non riuscì a sviluppare le sue funzioni”, finendo in stato di abbandono. Dopo un “iter complesso”, coinvolgendo i privati e con partner Unibo “su questo luogo si è riaccesa la luce”.