Gruppo La Cassa di Ravenna: le donne superano gli uomini

Ravenna
  • 07 marzo 2026

C’è un numero che vale più di qualsiasi dichiarazione d’intenti: 524 contro 506. Sono le dipendenti donne e gli uomini del Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna al termine del 2025, su un totale di 1.030 lavoratori. Per la prima volta nella lunga storia del Gruppo — fondato nel 1840 e rimasto privato e indipendente fino ad oggi — le donne hanno superato gli uomini in organico. E i dati degli ultimi dodici mesi confermano che non si tratta di un episodio isolato, ma di una tendenza strutturale.

Banca di Imola: quasi alla parità, Sifin già oltre

All’interno del Gruppo, presieduto da Antonio Patuelli e diretto da Nicola Sbrizzi, la Banca di Imola celebra l’8 marzo con un risultato di sostanziale equilibrio: 93 donne e 100 uomini su 193 dipendenti totali. Un rapporto che si avvicina alla piena parità e che rispecchia un percorso di lungo periodo.

Ancora più netto il dato di Sifin, società del Gruppo con sede a Imola: sette dipendenti su otto sono donne, e a guidare la società è una Direttrice. Una composizione dell’organico che colloca Sifin ai vertici del Gruppo per quota femminile, insieme a ItalCredi, dove lavorano 51 donne e 35 uomini per un totale di 86 dipendenti.

Nuove assunzioni in equilibrio, crescita costante

Il 2025 ha portato 52 nuove assunzioni nella Cassa di Ravenna Spa, equamente divise: 26 uomini e 26 donne. A livello di Gruppo Bancario — che comprende Banca di Imola, Cassa di Ravenna, Banco di Lucca e del Tirreno e tre società di prodotti e servizi — le nuove entrate sono state 80, con 39 donne e 41 uomini. Il numero complessivo di dipendenti è cresciuto da 1.001 a 1.030 nell’arco di un anno, con la componente femminile in aumento da 507 a 524 unità.

La parità sale anche ai piani alti

Il riequilibrio di genere non riguarda solo la base dell’organico. Nel Consiglio di Amministrazione della Cassa di Ravenna il numero delle donne supera la soglia minima prevista dalla legge. Tra dirigenti e vertici aziendali, la Cassa di Ravenna, il Banco di Lucca e del Tirreno e ItalCredi hanno una Vice Direttrice donna, mentre Sifin è guidata da una Direttrice.

Dalla certificazione europea alle lezioni nelle scuole

Il percorso verso la parità di genere del Gruppo non si esaurisce nei numeri dell’organico. Nel 2025 le Banche e le Società del Gruppo La Cassa di Ravenna hanno ottenuto la Certificazione sulla Parità di Genere prevista dalla norma UNI/Pdr 125/2022, un riconoscimento che attesta formalmente l’adozione di pratiche virtuose in diversi ambiti: selezione del personale neutrale rispetto al genere, equità salariale, pari accesso alla formazione e ai percorsi di carriera, conciliazione tra vita privata e professionale, cultura della genitorialità condivisa e meccanismi di prevenzione - anche anonimi - contro abusi e molestie.

L’impegno si estende anche verso l’esterno. Tra le iniziative promosse o sostenute dal Gruppo nell’ultimo anno figurano l’emissione di un’obbligazione con devoluzione a favore della “Linea Rosa”, la sponsorizzazione della “Pink Running” — evento di sensibilizzazione pubblica sul tema — e l’adesione al progetto “Una donna, un lavoro, un conto” dell’Associazione Bancaria Italiana. Numerose anche le lezioni di educazione finanziaria nelle scuole di ogni ordine e grado dedicate alla parità di genere, a testimonianza di una visione che guarda oltre i confini aziendali.

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