Oggi anche a Ravenna si è svolta la “Giornata nazionale di mobilitazione in solidarietà a Giorgia Costantino”, la segretaria Ugl Parma e dipendente del punto vendita Globo, sospesa dal servizio dal 18 febbraio a seguito di un provvedimento disciplinare dell’azienda. Il sit-in, come in numerose città italiane, davanti al negozio del marchio in viale Europa.
Costantino, in forza da sette anni presso il punto vendita di Parma e rappresentante sindacale Ugl, ha svolto attività di tutela sui temi dell'organizzazione del lavoro, dei diritti contrattuali e della sicurezza. Proprio questa attività avrebbe determinato un progressivo irrigidimento dei rapporti con l'azienda, culminato negli ultimi mesi in una serie di contestazioni disciplinari pretestuose e sproporzionate, tra cui la sospensione attualmente in essere. Ugl Terziario considera tale provvedimento un fatto di estrema gravità, che assume i contorni di una possibile ritorsione nei confronti di una dirigente sindacale e che rischia di compromettere il libero esercizio della rappresentanza nei luoghi di lavoro. Il sindacato ricorda, inoltre, che un precedente procedimento disciplinare si era già concluso con il ritiro della contestazione da parte dell'azienda, a conferma della fragilità delle accuse mosse. «Difendere Giorgia Costantino significa difendere il diritto di ogni lavoratore a essere rappresentato senza subire pressioni o intimidazioni» dichiara Giulio De Mitri Pugno, segretario Nazionale Ugl Terziario. Il sindacato chiede il ritiro immediato della sospensione e il ripristino di corrette relazioni sindacali, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e delle rappresentanze.
Giorgia Costantino sarà presente al convegno, promosso da Ugl Terziario Romagna, che si terrà sabato dalle 15 nella Sala Saverino Ragazzini di Largo Firenze dal titolo “La madre lavoratrice: rafforzare la tutela, garantire la dignità”. L’evento rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato nel 2024 con il primo seminario dedicato alla madre lavoratrice, dal quale è emersa una evidenza chiara: la madre lavoratrice è una risorsa e non un problema, nel lavoro come nella famiglia e nella società. Da allora Ugl Terziario ha promosso assemblee nelle aziende del territorio e organizzato banchetti informativi nelle piazze di Ravenna e Forlì, raccogliendo testimonianze dirette sulle difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro, sul rientro dalla maternità obbligatoria e sulle scelte spesso forzate che molte donne si trovano a compiere entro il primo anno di vita del figlio, anche a causa dei limiti normativi legati all’accesso alla Naspi. Nella classifica delle dimissioni delle mamme lavoratrici, secondo i dati 2024 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Emilia-Romagna si colloca al terzo posto nel Nord Italia, dopo Lombardia e Veneto.