Faenza, per le elezioni FI e Lega candidano Claudio Miccoli come sindaco

Ravenna
  • 11 gennaio 2026

FAENZA - C’è l’accordo fra Lega e Forza Italia sul candidato sindaco alla prossima tornata elettorale a Faenza. Il prescelto è Claudio Miccoli, geologo, dirigente regionale in pensione da qualche anno, già responsabile della sicurezza del territorio per l’Area Reno e Po di Volano in settori quali la difesa del suolo, la protezione civile e la gestione dei bacini idrografici. Soprattutto dopo l’alluvione, Miccoli ha espresso - come professionista - posizioni critiche sulle scelte di gestioni del territorio. Territorio di cui, dicono i due partiti, “ha profonda e autentica conoscenza e ha tuttora un ruolo chiave nel dibattito sulla sicurezza idraulica della Romagna”. A darne notizia è una nota congiunta dei due partiti, firmata dai leghisti Roberta Conti e Francesco Martelli e dai forzisti Fabrizio Dore e Bruno Fantinelli.

“Siamo convinti della estrema qualità di questo professionista: il candidato giusto al posto giusto. Competenza, esperienza e conoscenza sia nel settore amministrativo che del territorio rappresentano un vantaggio aggiuntivo per Faenza. Siamo certi che Miccoli sarà un sindaco eccezionale e indispensabile anche per la tutela dell’area faentina vulnerabile sul piano del rischio idrogeologico, ambito che da anni è privo di una guida autorevole e affidabile”.

Miccoli ha già avuto un passato in politica: entrò in consiglio comunale a Ravenna nel 1988 con la lista “Caccia Pesca e Ambiente”. Nel 1992 entrò nella giunta Miserocchi e nel 1993 fu il più votato del Pds nelle elezioni vinte da Pier Paolo D’Attorre al ballottaggio. Miccoli fu confermato in giunta. Per quanto riguarda il percorso professione, come segnalato da Lega ed FI il geologo è stato a lungo dirigente regionale fino alla pensione, occupandosi di diversi progetti anche sul territorio ravennate. Le sue posizioni verso la Regione e la gestione del territorio sono però oggi molto critiche, soprattutto dopo l’alluvione Miccoli è stato invitato spesso a parlare di cosa a suo parere non funzioni nella gestione del territorio.

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