FAENZA - Sulla polemica della lotta del Fango e di “Miss Addrizza” interviene anche l’assessore alle Politiche di genere del Comune di Faenza, Gianluca Baccarini, che ritiene «doveroso e importante» prendere posizione dopo il comunicato promosso da Sos Donna e sottoscritto da diverse realtà locali e regionali in relazione alla festa “Nottambula” di Granarolo Faentino. Un intervento che l’amministrazione comunale accoglie «con la massima attenzione», riconoscendo «l’importanza straordinaria del lavoro che molte di queste associazioni portano avanti quotidianamente sul nostro territorio nel contrasto alla violenza sulle donne, alla cultura maschilista e a ogni forma di discriminazione».
L’assessore chiarisce innanzitutto gli aspetti amministrativi della vicenda. La manifestazione non ha ottenuto il patrocinio del Comune di Faenza. Lo spazio nel quale si svolge la festa è di proprietà comunale, ma è stato affidato da tempo attraverso una convenzione all’associazione Stareinsieme Aps, che organizza diverse iniziative nel quartiere, tra le quali il carnevale dei ragazzi.
Per la singola manifestazione, precisa l’assessore, il Comune ha ricevuto «esclusivamente la comunicazione tecnica per la somministrazione di cibi e bevande», cioè la Scia. Si tratta di «un atto dovuto che per sua natura non prevede una valutazione di merito da parte dell’amministrazione». Il Comune, dunque, non ha concesso un patrocinio né espresso preventivamente un giudizio sui contenuti delle serate finite al centro delle contestazioni.
Sul piano politico e culturale, invece, la posizione dell’amministrazione è definita «netta»: «Occorre evitare iniziative palesemente anacronistiche che veicolano modelli basati sulla mercificazione e stereotipizzazione del corpo femminile e non in linea con la visione di una comunità equa, inclusiva e rispettosa della dignità della donna».
L’assessore riconosce comunque il valore delle manifestazioni organizzate nelle frazioni: «Le sagre di paese e i momenti di festa nelle nostre frazioni sono un bene prezioso della nostra comunità: generano socialità, incontro e volontariato». Proprio per salvaguardare questo patrimonio, tuttavia, l’amministrazione ritiene necessario che tali occasioni «si svolgano sempre nel pieno rispetto di tutti e di tutte», inserendo l’attenzione alla parità di genere e il contrasto a ogni forma di discriminazione «tra i principi guida nell’utilizzo degli spazi pubblici».
L’obiettivo dichiarato è proseguire su questa strada attraverso «un lavoro culturale continuo» che l’assessorato intende portare avanti «in costante dialogo con la comunità e con chi opera ogni giorno sul campo». Ieri sul tema è intervenuto anche il presidente dell’associazione che organizza l’evento.