Editoria, Barachini rilancia il sostegno al settore: «No ai tagli, sì al pluralismo»

Ravenna
  • 28 maggio 2026

L’informazione locale come presidio di democrazia, pluralismo e partecipazione civica. È questo il messaggio emerso dal confronto nazionale sul futuro dell’editoria promosso a Roma dalla File (Federazione Italiana Liberi Editori) insieme ad Agci e al Consorzio Editoriale Nasce, ospitato all’Hotel Nazionale alla presenza di editori, giornalisti, cooperative editoriali e rappresentanti istituzionali. Al centro del dibattito il rapporto tra piattaforme digitali e mercato pubblicitario, il sostegno pubblico all’editoria, l’autonomia delle testate, il ruolo delle cooperative giornalistiche e l’attuazione dell’European Media Freedom Act. Un confronto che ha acceso i riflettori soprattutto sulla necessità di difendere l’informazione di prossimità, considerata sempre più strategica in una fase di forte trasformazione del settore.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente Filem Roberto Paolo e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoriam Alberto Barachini. Quest’ultimo ha ribadito la necessità di mantenere i sostegni pubblici al comparto per garantire il pluralismo informativo. «È giusto mantenere i sostegni attuali e scongiurare i tagli», ha dichiarato, condividendo anche la proposta di tassare le grandi piattaforme online che oggi assorbono oltre il 50% del mercato pubblicitario complessivo e il 75% di quello digitale. Barachini ha inoltre puntato l’attenzione sugli Over The Top e sui sistemi di intelligenza artificiale: «C’è la necessità di regolamentare gli Ott affinché contribuiscano alla produzione di contenuti di qualità. Dobbiamo decidere qual è il mercato e qual è il campo di gioco. O i sistemi di intelligenza artificiale sono editori o non lo sono. Dal mio punto di vista lo sono. E allora devono seguire le stesse regole».

Al tavolo - che ha riunito esponenti del mondo politico, istituzionale e dell’informazione e a cui è stato invitato a intervenire anche Luca Pavarotti, presidente di Cega/Corriere Romagna e vicepresidente nazionale con delega all’Editoria di CulTurMedia Legacoop - Roberto Paolo ha chiesto maggiore trasparenza nell’assegnazione delle risorse pubblicitarie istituzionali e nuove garanzie per sostenere l’informazione territoriale, sottolineando come le testate locali rappresentino uno strumento essenziale per raccontare i territori e mantenere alta l’attenzione democratica nelle comunità. Tra i diversi interventi istituzionali - Massimiliano Catapanio, commissario Agcom, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, Lorenzo Nicolosi della Siae, Claudio Verretto della Fipeg e Chiara Genisio della Fisc; presenti anche i deputati Enrico Costa, Gian Antonio Girelli, Paolo Emilio Russo e Andrea Costa - particolarmente netta è stata la posizione espressa dal senatore Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio del Senato, che ha difeso il sostegno pubblico alle realtà editoriali locali e alle cooperative giornalistiche: «Sostenere l’informazione territoriale significa sostenere la democrazia». Calandrini ha ricordato il lavoro del Governo per superare definitivamente i tagli previsti dall’emendamento Crimi e rendere strutturali i contributi diretti all’editoria. Sulla stessa linea anche il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, che si è detto pronto a riconsiderare la legge Crimi sui tagli all’editoria, prendendo le distanze dalla raccolta firme promossa da Alessandro Di Battista per l’abolizione dei finanziamenti pubblici al settore. «L’editoria di prossimità deve essere difesa ed è un baluardo della democrazia», ha affermato. A chiudere il confronto la posizione della Fnsi, espressa dal segretario generale aggiunto Claudio Silvestri, che ha ribadito la necessità di rafforzare i contributi pubblici premiando però le realtà che garantiscono occupazione regolare e presenza sui territori.

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