“Dogana di Ravenna, evitare il declassamento”: un documento consegnato al vice ministro dell’Economia

Ravenna
  • 08 marzo 2025

Rinviare il declassamento della dogana di Ravenna, che dovrebbe partire a maggio, per mettere in campo un confronto sul territorio. Lo ha chiesto il sindaco facente funzioni Fabio Sbaraglia che ieri ha incontrato il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo sulla vicenda del declassamento della dogana. Il primo cittadino ha espresso a Leo le preoccupazioni sue, di tutto il mondo produttivo, della comunità portuale e delle sigle sindacali. Al viceministro, Sbaraglia ha poi consegnato un documento nel quale si evidenziano le “criticità del metodo utilizzato per la classificazione” della dogana, “basato su parametri che evidentemente male interpretano o non colgono la complessità dell’infrastruttura del porto di Ravenna e che restituiscono un quadro in contraddizione sia con gli investimenti di natura pubblica e privata di cui è oggetto sia con le progettualità importanti che sono in via di attuazione”, si spiega. Sbaraglia ha poi sentito il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse, e “registrato il suo impegno a venire a Ravenna per incontrare il tavolo nelle prossime settimane”. Al viceministro “abbiamo chiesto un impegno sul rinvio dei tempi di attuazione della sperimentazione della riorganizzazione degli uffici facenti capo alla direzione Emilia-Romagna prevista a maggio, così da avere un tempo congruo per un confronto di merito sul territorio”, ribadisce Sbaraglia. Il 19 febbraio c’è stato il primo tavolo di confronto a cui ha preso parte la Regione Emilia-Romagna e una rappresentanza della realtà portuale di Ravenna e le sigle sindacali, ricorda il sindaco.

In quell’occasione “è stata confermata una condivisa apprensione circa la futura operatività dell’ufficio doganale di Ravenna. Qualora gli esiti della riclassificazione comportassero effettivamente un disinvestimento sulle strutture e i servizi doganali ad essere gravemente penalizzata sarebbe l’operatività intera dello scalo e dunque tutta l’economia del territorio. Si tratta di uno scenario che dobbiamo in ogni modo scongiurare”, chiosa.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui