Discarica Montaletto, il Tar boccia gli enti. Avanti con il ricorso dei cittadini

Ravenna
  • 25 aprile 2026

Nella battaglia per l’impianto di trattamento rifiuti di Villa Inferno-Montaletto i cittadini e le imprese contrarie alla costruzione dello stabilimento ottengono una prima vittoria contro la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Cervia e la società Valore Ambiente. Il Tribunale amministrativo dell’Emilia Romagna ha infatti respinto le eccezioni sollevate degli enti che puntavano a escludere, ritenendolo inammissibile, sia il ricorso presentato per bloccare l’impianto, sia i motivi aggiunti presentati in corso d’udienza. La causa proseguirà quindi il 7 ottobre prossimo.

Il Comune cervese dovrà dunque attendere, a dispetto della richiesta a suo tempo presentata ai giudici amministrativi di procedere con una risoluzione rapida della causa per limitare presunti danni agli interessi economici in ballo, secondo l’Ente tenuti in sospeso dalle rimostranze dei cittadini.

«Questa decisione conferma la rilevanza e la fondatezza delle questioni che abbiamo sollevato - dichiara il comitato “salviamo le Saline - No discariche” -. Parliamo di un tema che riguarda direttamente la salute dei cittadini e la tutela di un territorio di grande valore ambientale: è giusto che venga esaminato senza scorciatoie».

Il comitato insiste sulla necessità di effettuare «una valutazione completa e trasparente degli impatti ambientali e sanitari», e fa sapere che è stato avviato un confronto con la dottoressa Fiorella Belpoggi, già direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini di Bologna e membro del comitato scientifico Isde Italia (Medici per l’ambiente). Secondo l’esperta un impianto come quello che dovrebbe entrare in funzione nel territorio cervese comporterebbe rischi: fra questi le emissioni dovute al traffico dei mezzi pesanti e quelle dovute al deposito di rifiuti speciali pericolosi come amianto, metalli pesanti o composti chimici. Invita infine ad applicare il “principio di precauzione”.

Secondo il comitato l’impianto rischierebbe di trasformarsi in una discarica, e non di un progetto a impatto “green” caratterizzato dal recupero dei materiali edili. Per questo l’auspicio è che tutte le istituzioni coinvolte escano allo scoperto prendendo una posizione chiara, e compiendo scelte nell’interesse della comunità.

«Siamo disponibili a un dialogo costruttivo con tutti i soggetti coinvolti - è la conclusione del comitato -: crediamo che soluzioni sostenibili possano essere individuate attraverso un confronto serio e tempestivo prima che eventuali criticità diventino irreversibili».

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