Lo annuncia lei stessa poco prima delle 21.30 di giovedì. «5 giorni di sanzione! Questa la decisione della maggioranza sull’occupazione pacifica che abbiamo svolto lo scorso 30 gennaio. A colpi di maggioranza hanno punito me e gli altri 31 deputati e deputate che hanno protestato contro l’ingresso a Montecitorio di Casa Pound e il ricettacolo neonazi animato dalla Remigrazione (che manco sanno cosa significhi nella pratica)».
La parlamentare ravennate Ouidad Bakkali è una degli esponenti politici colpiti dalle sanzioni decise dall’ufficio di presidenza della Camera sulla vicenda dell’occupazione da parte delle opposizioni della sala stampa di Montecitorio nel gennaio scorso per impedire la conferenza stampa sulla Remigrazione che prevedeva l’intervento di rappresentanti di Casa pound. «Abbiamo scelto di mettere i nostri corpi in difesa della Costituzione e perché chi si dichiara apertamente e orgogliosamente Fascista e neonazista dentro alle aule solenni del Parlamento italiano non metta piede - ha scritto in un lungo post su facebook -. Lo abbiamo fatto pacificamente, con la Costituzione in mano, ritenendo parte del nostro mandato difendere la memoria di uomini come Matteotti che l’ideologia fascista ha trucidato perché da quell’Aula parlamentare ha parlato contro il fasciamo, lo abbiamo fatto in difesa di partigiani e partigiane che sono morte lottando contro le squadracce fasciste».
Un gesto che rifarebbe, anzi, che è pronta a rifare. «Sanzionateci pure! Noi torneremo sempre e per sempre a difenderla la Costituzione, come hanno fatto 15 milioni di persone pochi giorni fa. E ci sanzionerete ancora e noi ancora torneremo, con in mano la costituzione, un cappellino blu di un bambino indifeso deportato dall’Ice, come vogliono fare queste quattro teste rasate anche qui in Italia. E la prossima volta porterò anche un fiore. «È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! «È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!» E sanzionateci ancora , noi torneremo, perché no! Fascisti e nazisti in Parlamento non li vogliamo!».