“Il Governo ha una narrazione autoritaria. Ma le principali piazze di spaccio non mi sembrano preoccupate”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, questa mattina a Bologna all’apertura di Repubblica delle Idee, silura le politiche di sicurezza dell’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Allo stesso modo, punge il presidente, “non mi sembrano calate le aggressioni sessuali o le rapine”. E incalza: “Quando le persone chiedono sicurezza, non chiedono demagogia. La destra fa finta di non vedere che servono anche politiche di prevenzione e ha tecnicamente fallito sulla repressione”. De Pascale ne ha però anche per la sua parte politica. Il centrosinistra, afferma il governatore, “ha fatto bene sulla prevenzione ma sconta un deficit sull’altra dimensione. Repressione e prevenzione non sono alternative, ci dobbiamo occupare anche di questa cosa: non possiamo lasciarla solo alla destra, altrimenti i cittadini, che hanno diritto di avere paura, poi si affidano a chi li prende in giro”.
De Pascale: “Sulla sicurezza il Governo ha una narrazione autoritaria, ma i reati non calano”
“Vannacci dice le stesse cose di Meloni e Salvini”
“Tutti ora sono scandalizzati da Vannacci. Ma dice le stesse cose di Meloni e Salvini”. A sottolinearlo è Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, questa mattina a Bologna per l’apertura di Repubblica delle Idee. “Si può garantire la sicurezza delle persone senza essere razzisti”, premette de Pascale. Che poi rileva: “Tutti ora sono scandalizzati da Vannacci, ma mi dite una cosa cattiva che dice lui e che Meloni e Salvini non hanno già detto? Meloni quando era all’opposizione e Salvini anche quando era al governo”. Semmai, avverte de Pascale, “la domanda che si fanno gli elettori di destra è: Vannacci quello che dice lo farà? La differenza è quella, ma la narrazione è sempre la stessa”.
Il presidente dell’Emilia-Romagna torna anche sul tema caldo (nel Pd) dei Cpr. “Io ho posto un problema che per me esiste- segnala de Pascale- oggi abbiamo un generale che parla di remigrazione e di mandare via persone essenziali per la nostra vita. E parallelamente il Paese non è in grado di espellere persone che non sono in regola e che hanno commesso reati. Non si può generalizzare, il cittadino pretende che le regole siano rispettate e pretende di esser protetto. I Cpr hanno dimostrato di non funzionare, ma una soluzione va trovata. Per questo stimolo il mio campo, faccio il ‘pierino’. Io sono per risolvere i problemi”