Il commissario Fabrizio Curcio resti (almeno) fino alla fine della legislatura a capo della struttura che si occupa della ricostruzione post-alluvione in Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Anche perché un cambio durante la campagna elettorale “sarebbe un errore”. A lanciare il messaggio al Governo è il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, questa mattina a margine di una conferenza stampa a Bologna. “Il lavoro con Curcio è stato estremamente positivo - afferma De Pascale - visto che entriamo nella fase della campagna elettorale, io sarei per mantenere questo assetto fino alla fine di questa legislatura. Avere un ulteriore cambiamento di qualsiasi natura a pochi mesi dalla fine della legislatura mi sembrerebbe un errore. Se ci fosse la sua disponibilità e la volontà del Governo di continuare con questo assetto fino alla fine della legislatura, la riterrei la scelta migliore”.
Secondo il presidente, infatti, avere un cambio adesso e poi tra qualche mese avere “un altro Governo che magari fa una scelta diversa ancora, non aiuta. Quindi l’auspicio potrebbe essere quello di dare continuità fino alla fine della legislatura e poi semmai dopo le prossime elezioni, quando si siederà un nuovo Governo, decidere come procedere. Questo lo dico anche laddove la scelta fosse quella di venire verso il territorio”. In ogni caso, insiste de Pascale, “non lo farei dentro una campagna elettorale, perché già abbiamo fatto fatica fuori ad avere un clima di collaborazione. Farlo dentro la campagna elettorale non mi sembrerebbe la scelta migliore”.
In queste ore, aggiunge peraltro il presidente, “stiamo lavorando con il Ministero sulla destinazione dei primi 460 milioni di euro. C’è stata una riunione l’altro giorno molto positiva, mi sono sentito anche con la viceministro Gava con cui abbiamo condiviso alcuni principi”. Quindi, tira le somme de Pascale, “mi sembra di dire che, al netto dei cittadini che ci tirano per la giacca e che ci stimolano a fare sempre meglio, e al netto dei giapponesi che ci sono sempre in tutte le guerre e che quando si sta lavorando continuano a fare polemica su qualsiasi cosa, il lavoro e la collaborazione istituzionale sta funzionando bene. Continuiamo su questa strada”.