Il presidente della Regione Emilia-Romagna ed ex sindaco di Ravenna Michele De Pascale non si arrende sul parco eolico e torna a chiedere al Governo uno “scatto” per togliere il maxi-progetto ravennate dalla naftalina, un “problema vero” che blocca anche altre iniziative sulle rinnovabili a livello regionale. Eppure “con poco potrebbe partire”, fa notare il governatore che oggi nel corso del lancio di “De Portibus”, nella sede della Regione a Bologna, è tornato sull’opera finita nelle secche con il Governo Meloni. La strategia del ministero dell’Ambiente, sottolinea de Pascale, “ha messo completamente in freezer tutto l’eolico off shore italiano”.
Il modello di eolico già autorizzato a Ravenna però “avrebbe necessità di incentivi molto minori”. Certo, concede il dem, “se lo si guarda solo con gli occhi della bolletta della settimana dopo, il progetto viene accantonato come sta facendo il Governo. Ma visto che invece viviamo in un mondo incendiato e drammatico dove gli scenari cambiano radicalmente tutte le settimane rinunciare a quell’investimento è veramente miope. E peraltro sta diventando un problema anche per il territorio perché quell’investimento ha opzionato un gigawatt che in questo momento è fermo. Quindi potenzialmente in questo momento se ci fossero altri grandi progetti sulle rinnovabili non potrebbero andare avanti fino a che non si chiude questo”.