De Pascale e il dibattito sui migranti: “Bisogna aumentare la capacita di espellere i violenti” VIDEO

Ravenna
  • 11 febbraio 2026

Il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele De Pascale, prende atto dei disaccordi nella sua maggioranza (manifestati in particolare da Avs e M5s, in cauta attesa i dem) ma tira dritto sul Cpr: il problema delle espulsioni dei soggetti pericolosi esiste e va risolto, in un modo o nell’altro. De Pascale torna alla carica stamane a margine di una conferenza stampa a Bologna: “Ci sono posizioni storiche di cui ho profondissimo rispetto e che peraltro si basano in molti casi su dati oggettivi di scarso funzionamento ed efficienza, tutte le critiche che vengono mosse sono giuste e corrette”, premette de Pascale riferendosi appunto alle critiche di Avs e 5 stelle. Ma, sottolinea, “io vorrei che si prestasse attenzione al fatto che il sistema delle espulsioni delle persone socialmente pericolose in Italia non funziona. Io credo che i cittadini non riescano ad accettare che ci siano persone che vengono arrestate più volte, che hanno commesso reati, che vengono espulse e a cui viene dato un foglio di carta con scritto ‘andate via’”. Secondo il governatore Pd, si tratta di un fallimento “di tutti i governi precedenti a questo e anche di questo governo. Per me è inaccettabile mantenere lo status quo, ci possiamo sedere ad un tavolo e discutere di questo tema? Possiamo dare una mano per capire come rendere più facili le procedure di integrazione di chi vuole lavorare e vivere qui e rendere invece reali le procedure di esclusione di chi deve essere espulso?”. Il problema c’è “e il Governo non lo può negare”, anzi, conclude il dem, pronto dunque a trattare con l’esecutivo, “se i dati della Ue sono veri i numeri che ha dato il Governo sono falsi, e questo e’ grave”.

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