“Se le Regioni non sanno protestare quando le cose non funzionano, da soluzione diventano parte del problema”. Il governatore dell’Emilia-Romagna, Michele De Pascale, chiama in causa tutti i colleghi, anche quelli di centrodestra, per provare a migliorare la legge finanziaria aumento le risorse dedicate alla sanità. “Se ci sono le condizioni di una alleanza tra le Regioni? Questa è una domanda che va posta ai miei colleghi - risponde De Pascale - noi l’anno scorso riconoscemmo al Governo di avere adeguato il finanziamento sanitario coprendo l’inflazione. Quando le cose sono fatte in maniera corretta, siamo sempre stati disponibili a riconoscerlo. Quest’anno questo non avviene e va chiesto ai miei colleghi se tutti sono disposti a guardare l’interesse dei cittadini e non al colore politico”.
Nel frattempo oggi in Regione Emilia-Romagna è stato convocato un convegno con il presidente di Gimbe Nino Cartabellotta, che ha illustrato l’ultimo rapporto della fondazione sulla spesa sanitaria, con la partecipazione anche degli assessori di tre Regioni confinanti, due delle quali amministrate dal centrodestra, Veneto, Marche e Toscana. “E’ in corso la discussione sulla manovra finanziaria bisogna portare avanti una trattativa serrata”, afferma De Pascale prima di entrare in sala. Per il governatore Pd “è importante che la manovra venga corretta, che ci siano le risorse necessarie sulla sanità. L’alternativa, quella che si sta verificando, è di uno scontro fra regioni fra nord e sud. Non se lo può permettere il sud, ma non se lo può permettere nemmeno il nord, perché in questo momento le regioni del nord stanno garantendo servizi sanitari di eccellenza a tutto il paese e non possono venire indebolite. Quindi, serve un aumento delle risorse per difendere il sistema sanitario nazionale”.