Cotignola, 100mila euro per contenere la presenza dei conigli a San Severo: saranno tasferiti

Ravenna
  • 03 agosto 2026

COTIGNOLA - Un piano da 100mila euro per contenere la presenza dei conigli nella zona di San Severo, a Cotignola, attraverso la cattura degli animali e il loro trasferimento in un’area attrezzata. La Giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha approvato la proposta organizzativa dell’intervento, affidando ai propri uffici il compito di predisporre gli atti e acquisire le autorizzazioni necessarie. I costi saranno invece sostenuti interamente dal Comune di Cotignola.

La vicenda si trascina da tempo e riguarda una consistente popolazione di conigli che si è insediata nella zona rurale vicina all’argine del Senio. La proliferazione degli animali ha provocato danni alle coltivazioni e portato alla formazione di numerose tane e cunicoli. Proprio la presenza delle cavità lungo l’argine ha sollevato interrogativi sulle possibili conseguenze per la sicurezza idraulica, anche se non sono stati accertati cedimenti strutturali riconducibili ai conigli. A rallentare l’individuazione di una soluzione è stata anche la natura degli animali. Nonostante vivano e si riproducano liberamente, sono considerati conigli domestici e non fauna selvatica. Non può quindi essere applicato un piano regionale di controllo faunistico: la gestione compete al Comune, nel rispetto delle norme sul benessere degli animali.

Il progetto approvato dall’Unione punta per questo su modalità non cruente e comprende due servizi distinti. Il primo riguarda la cattura e il trasporto dei conigli, per una spesa stimata in 57.870 euro. Saranno utilizzate gabbie apposite, accompagnate da cartelli informativi e controllate attraverso fototrappole, utili sia per seguire le operazioni sia per proteggere le attrezzature. Altri 42.130 euro rappresentano la somma massima prevista per il mantenimento e la custodia degli animali. Il soggetto incaricato dovrà mettere a disposizione un’area idonea, dotata di ricoveri, recinzioni e abbeveratoi. È inoltre prevista la separazione degli esemplari maschi dalle femmine, in modo da interrompere la riproduzione. L’eventuale sterilizzazione non rientra però in questa fase e potrà essere oggetto di un successivo affidamento.

Prima dell’avvio dovranno essere ottenuti pareri e nulla osta da parte, tra gli altri, del Consorzio di Bonifica, del Demanio e dell’Ausl della Romagna. Sarà inoltre necessario coinvolgere proprietari e conduttori dei terreni privati nei quali potrebbero essere collocate le gabbie. L’Unione verificherà anche la possibilità di accedere a finanziamenti regionali o di altri enti pubblici. La cifra di 100mila euro costituisce per ora un quadro economico programmatorio: la delibera non assegna ancora i servizi e non assume direttamente gli impegni di spesa. Saranno i successivi atti del Comune e dell’Unione a definire tempi e modalità concrete dell’operazione.

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