RAVENNA - Un sedicenne soccorso in stato di alterazione alcolica all’esterno di un locale di Marina di Ravenna è l’episodio che ha segnato la prima serata della sesta campagna antialcol promossa dal Nucleo volontariato dell’Associazione nazionale carabinieri di Ravenna. Il ragazzo, incapace di reggersi in piedi, è stato assistito dai volontari dell’Anc insieme ai soccorritori della Pubblica assistenza di Alfonsine. Dopo le prime cure, sono stati rintracciati i genitori, che lo hanno riportato a casa senza la necessità di ricorrere al 118.
L’episodio si inserisce nel quadro dei controlli sull’alcol a Marina di Ravenna, effettuati nella notte tra sabato e domenica dai volontari impegnati nella campagna di prevenzione. Dodici operatori hanno presidiato dalle 22 alle 3 l’area del Park Hotel, gli stabilimenti balneari e le principali zone della movida.
Nel corso della serata sono stati eseguiti 492 test volontari con l’etilometro Alcolblow 10. I dati raccolti mostrano che 289 persone, pari al 59% del totale, sono risultate oltre la soglia consentita. Un numero significativo che conferma come il consumo di alcol tra giovani e adulti resti un tema centrale durante le serate estive della riviera.
I controlli a Marina di Ravenna hanno avuto anche una funzione informativa. Molti ragazzi si sono rivolti ai volontari per chiedere chiarimenti sugli effetti dell’alcol e sui rischi legati alla guida. «Posso guidare?», «Quanto tempo devo aspettare prima di mettermi al volante?» e «Cosa rischio se mi fermano?» sono alcune delle domande più frequenti. Ai partecipanti sono stati distribuiti materiali informativi dedicati agli effetti dell’alcol, delle sostanze stupefacenti e delle droghe sintetiche, con particolare attenzione ai più giovani.
La fascia di età maggiormente interessata dal fenomeno è quella compresa tra i 25 e i 50 anni, con il 61% di esiti positivi ai controlli. Tra i giovani dai 18 ai 25 anni la percentuale si attesta al 58%, mentre tra i minori sottoposti al test 15 su 35 sono risultati oltre i limiti consentiti. In totale hanno partecipato all’iniziativa 346 uomini e 146 donne; tra i soggetti risultati positivi figurano 219 uomini e 70 donne.
Significativo anche il dato sulla provenienza dei partecipanti ai controlli. Solo 158 persone risiedevano nel comune di Ravenna e 75 nel resto della provincia, mentre 257 provenivano da altre province o regioni italiane, a testimonianza della forte attrattività di Marina di Ravenna nei fine settimana estivi.
«Se all’esterno non ci fossero stati i volontari, cosa sarebbe successo a quel ragazzo?», si domanda il presidente del Nucleo volontariato Anc, Isidoro Mimmi. Per il presidente è necessario rafforzare la prevenzione e aumentare l’attenzione verso il consumo di alcol tra i giovani, affinché il divertimento non si trasformi in un pericolo. «Si tratta di un servizio di autentica utilità sociale», conclude Mimmi, «capace non solo di effettuare controlli, ma anche di ascoltare, orientare e intervenire in situazioni di emergenza».