Una maxi-operazione di controllo e contrasto all’abusivismo demaniale ha scosso il litorale ravennate nei giorni scorsi. Gli uomini della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Ravenna, in stretta sinergia con la Direzione Regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia del Demanio, hanno passato al setaccio diversi stabilimenti balneari della costa. Il bilancio è pesante per i trasgressori: sono stati accertati e rimossi numerosi abusi, con la restituzione alla collettività di ben 2.116 metri quadrati di spiagge occupate senza alcuna autorizzazione.
Controlli sul litorale ravennate: scattano i sigilli agli abusi, liberate quattro spiagge
La mappa dei sequestri: da nord a sud della costa
L’attività ispettiva ha toccato diverse località balneari, sanzionando le occupazioni illecite che sottraevano fette importanti di spiaggia libera o utilizzavano spazi commerciali oltre i limiti consentiti. Nel dettaglio, le aree liberate e restituite al pubblico demanio marittimo sono così distribuite:
Casal Borsetti: 584 metri quadrati (intervento eseguito con il supporto della Polizia Locale di Ravenna)
Lido di Classe: 532 metri quadrati
Lido di Savio: 510 metri quadrati
Marina Romea: 490 metri quadrati
«L’occupazione abusiva del demanio marittimo sottrae spazi e viola i principi che regolano l’utilizzo dei beni pubblici», viene rimarcato nel report dell’operazione. Il recupero di queste maxi-superfici punta a garantire ai cittadini aree che devono restare accessibili e fruibili da tutti, tutelando al contempo il delicato patrimonio costiero e l’ambiente.
Tolleranza zero
I controlli non si fermeranno qui. Le autorità monitoreranno con massima attenzione anche le segnalazioni che giungeranno dagli stessi cittadini e dai bagnanti. Proprio a questi ultimi viene rivolto un invito formale alla collaborazione: non solo segnalando i presunti abusi, ma adottando comportamenti responsabili, rispettando le ordinanze balneari vigenti e mantenendo puliti gli arenili.