Cervia, rapina e fuga finita con incidente: patteggia 4 anni e 8 mesi

CERVIA - Aveva rapinato una prostituta quasi soffocandola con una cordicella in un distributore di benzina lungo l’Adriatica a Cervia. Poi era scappato fino a schiantarsi nel Ravennate, nel tentativo di scappare ai carabinieri. Per la folle nottata di fine agosto un 26enne residente a Conselice, ha patteggiato la pena di 4 anni e mezzo. Doveva rispondere di rapina, resistenza e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. E ieri, difeso dall’avvocato Marco Gramiacci, è comparso davanti al collegio penale composto dai giudici Antonella Guidomei, Piervittorio Farinella e Cosimo Pedullà per formalizzare il patteggiamento concordato alla presenza del sostituto procuratore Francesca Bugané Pedretti.
Stando a quanto ricostruito, intorno alle 2.30 di notte, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per rapina, violenza sessuale e maltrattamenti verso la compagna, era arrivato al distributore Ip delle Saline di Cervia. Aveva preso accordi con la lucciola per una prestazione sessuale, per poi aggredirla. Le aveva stretto al collo una cordicella di nylon che aveva con sé fino a toglierle il respiro. La donna era però riuscita a divincolarsi, liberandosi. Lui allora le aveva rubato la borsetta con all’interno 90 euro, la collanina d’oro e il cellulare per poi fuggire via a bordo della sua Fiat Punto a folle velocità lungo l’Adriatica in direzione nord.
Sulle sue tracce si erano messi i carabinieri di Cervia - Milano Marittima, affiancati dalla polizia di Stato. Svariati i tentativi di bloccarlo, fino all’arrivo a Fosso Ghiaia, dove aveva perso il controllo della vettura per schiantarsi contro un’auto ferma nel parcheggio del bar. Nella vettura erano stati sequestrati sia la borsetta della donna che la cordicella usata per immobilizzarla, oltre a un coltello da cucina.
La vittima ha poi riconosciuto l’aggressore, rendendo inevitabile la via processuale da seguire.