Cervia, addio a Renzo Canini: per anni falegname e custode del Comune

Ravenna

Si è spento all’età di 81 anni Renzo Canini, ex militante del Pci e dipendente comunale. Prima della pensione aveva lavorato tanti anni per il Comune, come falegname, nel magazzino situato nei pressi delle Terme il cui tetto di amianto è stato poi bonificato. Renzo si è spento all’hospice di Savignano, dove era ricoverato a causa di una grave malattia. Aveva infatti contratto il mesotelioma pleurico, dal quale non si è più rimesso nonostante le cure. «Ringrazio le strutture sanitarie che lo hanno seguito in questi anni - precisa il figlio Luca -, dalla pneumologia dell’ospedale Morgagni di Forlì all’Irst di Meldola e, per ultimo, al reparto cure palliative di Savignano dove ha concluso i suoi giorni. La patologia gli era stata diagnosticata nel 2018, e ha resistito stoicamente nonostante le grandi sofferenze, cercando di minimizzare nei confronti della famiglia. Ha lottato con la forza e il coraggio che lo hanno sempre contraddistinto. Purtroppo il suo cammino professionale si è svolto in un ambiente malsano, ma a quei tempi il tetto in eternit era la norma, e così pure il magazzino comunale ne era dotato. Parliamo degli anni in cui molti lavori non erano ancora stati appaltati».

Renzo aveva imparato il mestiere del falegname fin da giovane a Castiglione, dove abitava con i genitori. Poi il Comune lo ha assunto, mettendogli a disposizione un proprio appartamento perché nel pomeriggio svolgeva anche la funzione di custode. Infine si è trasferito alla Malva nord, dove viveva con la moglie Eledina: avrebbero festeggiato proprio quest’anno i 60 anni di matrimonio. Ma anche l’altro figlio, Andrea, non si da pace per questa dolorosa perdita. Renzo era benvoluto da tutti perché quando serviva una mano c’era sempre. Aveva militato nel Pci e nella Cgil, poi nel 2010 era stato eletto nel Consiglio di zona Cervia centro con il maggior numero dei voti. Gli era però stato preferito un altro presidente e allora aveva abbandonato la politica. «Mio padre è sempre stato generoso con tutti - sottolinea Luca -, senza guardare l’appartenenza. Ed era molto affezionato alla famiglia, come quei genitori di un tempo che si comportavano con grande responsabilità. In quanto alla politica, era molto deluso e ultimamente se ne era allontanato». Su Facebook in tanti lo ricordano con tristezza, mettendo in risalto le sue doti di grande sensibilità nei confronti del prossimo. Salutava sempre amici e conoscenti con il suo sorriso proverbiale, impossibile non volergli bene. Si fermava a scambiare quattro chiacchiere con quel suo modo di fare che trasudava affetto e disponibilità. Da oggi. lunedì 2 febbraio, alle 11 la salma sarà in obitorio fino alle 15 di domani, quando il convoglio funebre partirà alla volta di Ravenna per la cremazione.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui