Caldo record in Romagna: orari all’alba, pause e ombra per i 600 lavoratori delle Cooperative Agricole

Ravenna
  • 10 luglio 2026

L’ondata di calore che sta colpendo il territorio romagnolo, con massime che sfiorano i 39 gradi e notti caratterizzate da minime superiori ai 25 gradi, ha spinto le sette Cooperative Agricole Braccianti associate a Legacoop Romagna e Promosagri ad attivare misure straordinarie per proteggere la salute dei propri dipendenti. I provvedimenti riguardano circa 600 operatori agricoli impegnati nella raccolta della frutta e nelle lavorazioni estive su una superficie complessiva di 12.000 ettari nella pianura ravennate, tra le realtà di Agrisfera, CAB Massari, CAB Terra, CAB Bagnacavallo, CAB Campiano, CAB Comprensorio Cervese e CAB Fusignano. L’obiettivo è prevenire i rischi legati allo stress termico, come disidratazione, cali di pressione e affaticamento respiratorio, disturbi che si accentuano nei frutteti a causa della scarsa circolazione dell’aria dovuta alla vegetazione e alle reti protettive.

Il piano di intervento si basa sulle evidenze di uno studio scientifico condotto dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, a cui le stesse cooperative hanno collaborato. Tra le soluzioni adottate spicca la rimodulazione dei turni, con l’inizio delle attività sul campo anticipato alle 5 del mattino e la chiusura prevista prima di mezzogiorno per evitare le ore centrali e più torride della giornata. Vengono inoltre garantite pause più frequenti, la costante disponibilità di acqua e l’accesso ad aree di riposo ombreggiate. Per quest’ultimo aspetto, le aziende agricole sfruttano gli oltre 830 ettari di boschi e ripristini ambientali realizzati negli ultimi vent’anni, che oggi offrono un naturale riparo dal sole.

Il presidente di Promosagri, Stefano Patrizi, ha evidenziato come la riorganizzazione degli orari rappresenti la strategia più immediata ed efficace emersa dalla ricerca universitaria, confermando l’importanza del costante confronto con le organizzazioni sindacali. Sul fronte istituzionale, il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, ha ribadito la centralità della dignità e della sicurezza dei lavoratori, lanciando al contempo un fermo richiamo alla politica nazionale ed europea. Secondo Lucchi, l’impegno attuale dei governi per contrastare una crisi climatica di estrema gravità è ancora del tutto insufficiente, motivo per cui è urgente che le istituzioni affianchino lo sforzo e la serietà dimostrati dalle realtà cooperative sul territorio.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui