Bus a rischio, Start Romagna e il Comune di Ravenna fermano per controlli 48 mezzi

Sono fermi da fine agosto in deposito 48 bus da otto metri di Start Romagna in servizio a Ravenna con il mozzo a rischio di potenziale rottura. La decisione è stata presa dall’azienda all’indomani dell’episodio del 24 agosto scorso quando un mezzo ha perso uno dei pneumatici da 110 chilogrammi, fortunatamente senza causare feriti. Sul fatto torna questo pomeriggio in Consiglio comunale con un question time Renato Esposito di Fratelli d’Italia, chiedendo le dimissioni del presidente della società di trasporti Roberto Sacchetti. L’esponente FdI chiede anche di convocare in Consiglio comunale i vertici dell’azienda. I casi, aggiunge, sono stati sei o sette negli ultimi tre anni come messo in luce dal sindacato degli autisti. L’amministrazione comunale, replica l’assessore alla Mobilità Gianandrea Baroncini, si è subito attivata e in Prefettura si è tenuto un incontro con l’azienda. A rompersi per una fessurazione è stato il mozzo, conferma, per cui non si tratta di un problema di manutenzione ordinaria. Casi simili si sono verificati, prosegue, nel 2018 e nel 2020 ed era stato avviato un confronto tra Start Romagna e costruttore, Iia, ex Bredamenarini, che ha poi interessato il produttore del mozzo, disponibile alla sostituzione del pezzo sui 48 bus attenzionati. Con tanto di stringente campagna controlli. L’episodio del 24 agosto, sottolinea Baroncini, si è in effetti verificato dopo un controllo a fine maggio, da qui la decisione della società di “fermare i 48 mezzi, avviare un nuovo confronto con il costruttore” e sostituire i mozzi, mettendo in campo controlli ancora più rigidi. In attesa, conclude l’assessore, che con l’infrastrutturazione del deposito siamo disponibili i nuovi bus elettrici.