Quanti minuti ci vogliono perché una tragedia si consumi? Il tempo che ha segnato gli ultimi istanti di vita della piccola Magdalena Kaiser è racchiuso in una decina o poco più. Ieri pomeriggio, intorno alle 14, la bimba di 4 anni di origine austriaca che si trovava in vacanza all’hotel Continental di Milano Marittima con mamma, papà e le due sorelle più grandi è annegata nella piscina dell’albergo. Un dramma sul quale il pubblico ministero di turno Angela Scorza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ponendo sotto sequestro la grande vasca che occupa buona parte del cortile della struttura ricettiva affacciata sul mare e situata nella IX Traversa.
Bimba annegata in piscina a Milano Marittima. Tutto nei 10 minuti in cui il babbo era salito in camera
Gli attimi prima del dramma
Fino a sera i carabinieri della Compagnia di Cervia-Milano Marittima guidati dal comandante Umberto Cerracchio e affiancati dagli specialisti della Scientifica, hanno eseguito i rilievi nell’area transennata, sentendo familiari e personale alberghiero. Presente sul posto anche il pm per raccogliere le prime testimonianze. Secondo una prima ricostruzione, la famiglia aveva appena terminato il pranzo. La madre era risalita in camera insieme alle due figlie maggiori, mentre il padre era rimasto al piano rialzato con la figlioletta, nell’area soggiorno dove sono presenti alcuni giochi per bambini. Il genitore sarebbe salito per pochi istanti in camera, chiedendo alla figlia di aspettarlo senza allontanarsi. Ma così non è stato.
Le immagini del sistema di videosorveglianza, già acquisite dagli investigatori, mostrerebbero la bambina mentre scende le scale che dalla hall portano al cortile d’ingresso e si dirige verso i cancellini dai quali si accede alla piscina. Da quel momento, però, la visuale è interrotta. Nessuna telecamera riprende oltre.
Circa dieci minuti più tardi, due giovani ospiti dell’hotel, intenzionate a fare un bagno, vengono immortalate dalla stessa telecamera che le filma mentre entrano nell’area della vasca. In un primo momento avrebbero notato soltanto qualcosa che galleggiava sull’acqua. Avvicinandosi hanno capito che si trattava di una bimba. Si sono immediatamente tuffate per riportarla a riva e hanno iniziato a chiedere aiuto. Tra i clienti era presente anche un medico, che è intervenuto subito per praticare le manovre di rianimazione in attesa dei soccorsi del 118. Il personale sanitario ha cercato a lungo di salvare la vita alla piccola, tentativo proseguito in ambulanza correndo verso l’ospedale, dove è stato dichiarato il decesso.
L’area era chiusa
Uno degli aspetti al centro delle indagini riguarda le condizioni di accesso alla piscina. L’impianto, protetto dalla vista della strada da una barriera di vetro oscurante, era chiuso in quell’orario e il servizio di assistenza ai bagnanti non era attivo. La vasca ha una profondità variabile, da circa 70 centimetri fino a un metro e mezzo.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, i tre cancelli di accesso alla piscina avrebbero dovuto essere chiusi a chiave. I militari hanno invece riscontrato che erano aperti. Resta però ancora da chiarire come la bambina sia riuscita a raggiungere l’acqua e cosa sia accaduto negli istanti precedenti all’annegamento, se sia caduta o se si sia immersa per poi finire in una zona in cui non toccava.
Le indagini: autopsia e rilievi
Nei prossimi giorni la Procura disporrà con ogni probabilità l’autopsia sul corpo della bambina, esame indispensabile per chiarire le cause del decesso e gli ultimi istanti di vita della piccola. è inevitabile che, come avviene abitualmente in casi analoghi, vengano notificati contestualmente gli avvisi di garanzia, funzionali a garantire il diritto di difesa. Fra le persone che è probabile figurino già dalle prossime ore tra gli iscritti nel registro degli indagati potrebbero comparire i responsabili della struttura alberghiera, dal titolare all’addetto alla gestione della piscina, ma anche il padre stesso della bimba, l’ultimo della famiglia ad averla vista in vita.
Sul posto il sindaco
Anche il sindaco Mirko Boschetti si è recato sul posto insieme all’assessore Samuele De Luca. «Oggi siamo colpiti da una tragedia che segna profondamente la nostra città - ha poi scritto sul proprio profilo Facebook -. In questo momento di grande dolore, desidero esprimere le mie più sincere condoglianze ai genitori e a tutti i familiari. È difficile trovare parole che possano alleviare il dolore di una perdita così immensa, ma a nome personale e dell’intera città esprimo tutta la vicinanza possibile ai familiari».