RAVENNA. «Il governo ha messo il segreto militare sul porto di Ravenna. L’Avvocatura dello Stato lo certifica: ha ‘rilevanza militare’ per coprire le armi che transitano verso Israele. Forgiati sequestrati a febbraio 2025 senza autorizzazione UAMA. Munizioni classe 1.4S partite per Haifa sulla Zim New Zealand. La Capitaneria conferma, le Dogane ammettono: nessun via libera UAMA. Si appellano a Praga, citando norme sui transiti intra-UE che non c’entrano nulla con Israele. La legge 185 all’art.1 comma 6 vieta export e transiti verso chi viola il diritto umanitario. È stata violata? Quando la giornalista Linda Maggiori chiede i numeri del 2025, le Dogane negano. Il TAR Emilia-Romagna le dà ragione, lo Stato impugna e scrive che siamo in una guerra mondiale ‘a pezzi’ e che i dati metterebbero a rischio la sicurezza nazionale. È la confessione: da Ravenna passano armi per il massacro a Gaza. Pretendiamo un’informativa urgente di Crosetto. Basta complicità. Cessate ogni invio di armi e intelligence a Israele». Lo ha chiesto in Aula il vicepresidente di AVS alla Camera Marco Grimaldi.
Avs: «Da Ravenna passano le armi per il massacro a Gaza. Pretendiamo un’informativa da Crosetto».