Annegamento sfiorato a Porto Corsini, il piccolo ricoverato a Bologna: istanti decisivi per il recupero

Ravenna
  • 23 giugno 2026

E’ ricoverato in Rianimazione pediatrica all’ospedale Sant’Orsola di Bologna il bimbo di 3 anni che domenica pomeriggio ha rischiato di annegare a Porto Corsini. E’ monitorato nel reparto accanto alla Terapia intensiva, quello in cui lavora Serena Opipari, l’infermiera 32enne che si trovava in spiaggia per una giornata di mare e che non appena ha udito le grida provenire dalla riva è intervenuta prontamente per rianimarlo, in attesa dell’arrivo del 118. Proprio ieri è andata a trovarlo.

Il piccolo è intubato, ma se la caverà. Le sue condizioni sono tenute d’occhio dal personale sanitario, che nel tardo pomeriggio di ieri ha incontrato i genitori per aggiornarli sulla situazione. A pesare sul quadro clinico è il tempo che il bambino ha trascorso in arresto cardiaco, dopo avere ingerito tanta acqua. Non ce l’avrebbe fatta se Serena non fosse intervenuta mettendo in pratica quello che per il suo lavoro rappresenta l’abc.

Proprio ieri, dalle colonne del Corriere Romagna, ha raccontato dell’intervento di rianimazione che ha messo in pratica intorno alle 15.30, non appena ha visto «un signore che stava uscendo dall’acqua con un bambino in braccio» gridando “aiuto”. Ha descritto quegli interminabili istanti, con il bimbo incosciente e cianotico. Per circa cinque minuti gli ha praticato il massaggio cardiaco, poi, quando ha visto una prima reazione, lo ha girato su un fianco facendolo vomitare. Quando finalmente ha ripreso i sensi, le persone che stavano assistendo alla scena con il fiato sospeso si sono lasciate andare in un applauso liberatorio, mentre nel frattempo arrivava il personale medico.

Caricato in ambulanza, il piccolo paziente è stato portato a bordo dell’elicottero, che è decollato verso il nosocomio bolognese.

Saranno le prossime ore a stabilire le conseguenze di un dramma sfiorato. Stando a quanto trapelato finora, il bimbo era in spiaggia con alcune persone vicine ai genitori, in quel momento assenti. Lo stavano cercando da alcuni minuti quando lo hanno trovato in mare. Non è chiaro per adesso che cosa lo abbia fatto finire con la testa sott’acqua. Quel che è certo, a detta anche degli stessi addetti ai lavori, è che deve la vita a quell’infermiera bolognese che per fortuna aveva scelto di trascorrere la domenica in spiaggia.

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