Sembra una corsa a chi colleziona più inidoneità. “Altre due da Ravenna!”. Il messaggio inviato da una dottoressa del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna nel giugno del 2024 riceve il pollice alzato da Nicola Cocco, infettivologo della Societa Italiana Medicina delle Migrazioni. Passano tre mesi e sempre lei aggiorna il bilancio. “Ciao Nicola! Qui a Ravenna almeno altre 4 non idoneità”. Lui replica con l’emoticon del bicipite, a segno di incoraggiamento. Idem nel novembre successivo. Cocco risponde, “grande”, “gradissim*”, e aggiunge, “se vi va mandatemi copia delle certificazioni, che sto tenendo una mappatura”.
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