BOLOGNA. La Regione Emilia-Romagna è in attesa della variante Pai, oggi in fase di adozione, l’atto che “contiene tutte le indicazioni per l’individuazione delle aree nelle quali saranno realizzate casse di espansione e bacini di laminazione, e delle zone che serviranno a ridare spazio ai corsi d’acqua: interventi attesi dai territori che ci chiedono di aumentare la sicurezza delle comunità”. Ne parla la sottosegretaria alla presidenza della Regione Manuela Rontini, tornando sul dopo-alluvione oggi in commissione. “Siamo al lavoro per scrivere una disciplina transitoria- informa Rontini- che chiarisca meglio tutti gli aspetti che riguardano l’intreccio fra la legge urbanistica regionale, le misure di salvaguardia della variante al Pai Po e dell’aggiornamento delle mappe del Pgra (il piano di gestione del rischio alluvioni, ndr) in un confronto costante con i territori, province e comuni, ordini professionali e naturalmente l’Autorità di bacino, titolare della pianificazione. Il tutto senza che venga in alcun modo rallentato il lavoro sulle opere strategiche”. E’ stata Forza Italia, con Valentina Castaldini, a chiedere “con urgenza una disciplina transitoria regionale, per definire un quadro normativo chiaro sulle nuove mappe di pericolosità”. Infatti in “diversi territori della Romagna- come spiega l’azzurra- si è determinata una situazione di forte incertezza applicativa, che ha comportato il blocco di interventi edilizi pubblici e privati. I Comuni e i professionisti necessitano di un quadro regolamentare chiaro, uniforme e coerente con i chiarimenti forniti dall’autorità di bacino”.
Il Pd in Regione intanto chiede con una risoluzione firmata dall’ex sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli di “attivare percorsi formativi specifici per le associazioni di volontariato per poter assistere i vigili del fuoco, in caso di emergenza fluviale e alluvionale”. I rappresentanti del volontariato regionale di Protezione civile, informa Muzzarelli insieme ad altri consiglieri dem, “hanno già valutato la possibile strutturazione di un servizio specializzato a supporto delle attività dei Vigili del fuoco in caso di emergenze idraulico-alluvionali e a tal fine hanno elaborato un documento con l’indicazione di livelli di abilitazione, requisiti minimi, aggiornamento delle competenze”.