RAVENNA. Le Cooperative Agricole Braccianti della provincia di Ravenna hanno chiuso positivamente le istruttorie di primo e secondo livello per ottenere i risarcimenti rispetto alle alluvioni del 2023 e 2024 legati alla piattaforma Sfinge e la Struttura Commissariale, guidata dall’ingegner Fabrizio Curcio, ha emanato quasi tutti i decreti per la concessione dell’acconto del 50% del contributo riconosciuto. Un risultato importante che consentirà, sommate tutte le linee di finanziamento attivate sul fronte alluvione, di ottenere oltre 16 milioni di euro di risarcimenti, a fronte di 30 milioni di euro di danni accertati.
«Dobbiamo prendere atto – spiega il Coordinatore territoriale di Ravenna di Legacoop Romagna, Mirco Bagnari, referente per le attività messe in campo dall’associazione romagnola sulle alluvioni che hanno colpito le associate – della grande disponibilità ricevuta dal commissario Curcio e della volontà di dare risposte concrete alle cooperative vittime dell’alluvione, nel pieno rispetto dei ruoli e della normativa».
«Le ultime ordinanze della Struttura Commissariale per l’alluvione - continua Bagnari - confermano questo trend positivo. In particolare, l’ordinanza 56 destina 2,8 milioni di euro a Traversara di Bagnacavallo, integrando interventi pubblici e privati in un’unica regia coordinata dall’Amministrazione comunale. L’ordinanza 55 riguarda, invece, le imprese del settore agricolo, duramente colpite dall’alluvione, per le quali introduce semplificazioni importanti su perizie e modalità di rendicontazione, aggiorna i costi parametrici per il ripristino dei terreni e inserisce nuovi criteri per gli interventi agronomici e i lavori svolti in economia. Questo grazie ad una grande attenzione e ad un lavoro di confronto e ascolto preventivo messo in campo dalla Struttura Commissariale e dalla Regione Emilia-Romagna».
«Stiamo affrontando uno scenario meteo-climatico completamente stravolto - dicono i presidenti delle sette Cab della provincia di Ravenna, aderenti a Legacoop Romagna (Mauro Parisi per la CAB Fusignano, Massimo Bezzi per la CAB Bagnacavallo e Faenza, Rudy Maiani per Agrisfera, Andrea Caroti per la CAB Comprensorio di Cervia, Massimo Pepoli per la CAB Campiano, Fabrizio Galavotti per la CAB Terra, Gianluca Tedaldi per la CAB Massari di Conselice) - e occorre procedere rapidamente. Per le nostre aziende è stato fondamentale lo sforzo della nostra associazione per ricevere un supporto in tempi rapidi e il lavoro svolto dal sistema cooperativo e dalla struttura di Federcoop Romagna per le richieste di risarcimento. L’Unione Europea ha sbloccato in tempi rapidi la Riserva di Crisi, ma il fondo nazionale Agricat ha erogato solo parzialmente le risorse previste, con un differenziale di oltre 4,2 milioni di euro rispetto a quanto rendicontato. Anche la piattaforma Sfinge si è rivelata, finora, complessa dal punto di vista burocratico e non tutte le casistiche coinvolte dagli eventi alluvionali hanno potuto trovare risposta (come, ad esempio, i terreni colpiti da procedure di esproprio colpiti da eventi alluvionali). Ci sono stati importanti passi avanti ma ora serve mettere in campo ulteriori risorse che consentano di arrivare, finalmente, al ristoro al 100% dei danni».
«Legacoop Romagna, fin dall’inizio, ha seguito con attenzione la vicenda dei rimborsi per i danni da alluvione – sottolinea il Presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi –. Non abbiamo mai mancato di segnalare problemi e difficoltà quando si sono presentati, ma occorre anche riconoscere gli sforzi compiuti dalle Istituzioni per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle aziende colpite. Dall’insediamento del nuovo Commissario, Fabrizio Curcio, qualcosa è cambiato concretamente e le nostre cooperative hanno potuto ricevere risorse importanti fondamentali per garantire la continuità aziendale e risollevarsi da una tragedia senza precedenti. Abbiamo registrato grande disponibilità all’ascolto anche dal Vice commissario Loffredo, dalla struttura di Invitalia, dai Comuni e dalla Regione Emilia-Romagna. Anche grazie a ciò, i cittadini di comunità pesantemente colpite dalle alluvioni, come Traversara di Bagnacavallo, possono finalmente cominciare a guardare con maggior fiducia al proprio futuro».