Una serata di festa per celebrare i 40 anni trasformata in una notte da dimenticare. È la denuncia inviata al Comune di Cervia da una turista che nel fine settimana scorso si trovava a Milano Marittima insieme a tre amiche. Nella lettera, la donna racconta due distinti episodi avvenuti tra sabato e domenica: prima l’incontro con un giovane in stato di alterazione, poi una vera e propria aggressione da parte di un gruppo di ragazzi. Le avrebbero insultate, mostrando loro anche un coltello, finendo anche per colpire con un pugno al volto un uomo intervenuto in loro aiuto.
«Scrivo questa email per esprimere profonda delusione, amarezza e imbarazzo per quanto accaduto durante il weekend trascorso nella vostra città», esordisce la turista, spiegando di essere arrivata a Milano Marittima per festeggiare insieme alle amiche. Secondo il racconto, dopo la cena in un ristorante il gruppo si sarebbe imbattuto in «un giovane ragazzo moldavo, visibilmente ubriaco, con la maglietta sporca di sangue e una mano ferita». Le donne avrebbero cercato di aiutarlo, ma il giovane «in stato di totale alterazione ha iniziato a lanciare il telefono contro le vetrine e nelle aiuole». A quel punto sarebbe partita la prima chiamata al 112. Il ragazzo si sarebbe poi allontanato.
L’episodio più grave sarebbe avvenuto più tardi, mentre il gruppo stava rientrando a piedi verso l’hotel. «Siamo state aggredite da un gruppo di giovani nordafricani», si legge nella lettera. Con loro c’era anche un ragazzo, che sarebbe stato colpito al volto riportando una ferita al labbro poi medicata con alcuni punti di sutura. Le donne, invece, sarebbero state bersaglio di insulti sessisti. La situazione sarebbe degenerata ulteriormente quando «uno di loro ha anche estratto un coltello».
La segnalazione ha portato a un effettivo intervento dell’Arma, che ha avviato gli accertamenti per cercare di risalire agli autori dell’aggressione denunciata dai turisti.
Nella lunga lettera inviata all’amministrazione comunale, la donna insiste soprattutto sul senso di insicurezza vissuto durante la notte. «È stato scioccante, umiliante e degradante vivere un episodio simile in una località turistica che dovrebbe garantire sicurezza, ordine e accoglienza».
Parole dure anche sul tema della sicurezza delle donne: «Ciò che più ha ferito è stata la sensazione di non essere più libere di muoverci come donne, senza venire insultate o minacciate».
La turista conclude chiedendo un rafforzamento dei presidi: «Mi auguro che questa denuncia venga presa seriamente e che l’amministrazione si attivi concretamente ... così che nessun’altra persona - donna o uomo - viva ciò che abbiamo vissuto noi».