A Marina di Ravenna abbattuti 4 pini e spunta il cartello ironico

RAVENNA - “Aiuola con pino, natura morta”, il tutto vergato con carattere da manifesto funebre: in viale Zara a Marina di Ravenna fa la sua comparsa l’umorismo da commedia all’italiana, quasi a sottolineare la tortuosità del progetto di riqualificazione della strada stessa. La scritta ironica è in un cartello piantato nel terreno di un’aiuola, vicino al tronco di un pino tagliato da poco. Dall’altra parte della strada, proprio lì di fronte, un altro rimasuglio di albero fa da sottovaso ad una pianta appoggiata lì sopra. Negli ultimi giorni sono stati tagliati almeno quattro pini nella strada che attraversa il lido ravennate dalla pineta a, quasi, il canale. Un paio sono crollati lo scorso anno, altri due sono stati abbattuti nei mesi scorsi per evitare che succedesse la stessa cosa. Le analisi della stabilità delle scorse settimane hanno dato il medesimo responso per le piante abbattute in questi giorni. L’ironia popolare è presto spiegata: il progetto di riqualificazione di viale Zara, eseguito in tre lotti, era stato studiato proprio per salvaguardare i pini decennali che la caratterizzano nel bene e nel male. Perché, seppur maestosi alla vista, i pini sono cresciuti in una strada stretta e le radici avevano distrutto l’asfalto rendendola letteralmente impraticabile per le auto e pericolosa anche per bici e pedoni. Per questo è stato necessario riasfaltare ma, a quel punto, che fare degli alberi? Il Comune ha fatto una scelta progettuale che prevedeva l’eliminazione delle radici, la costruzione di larghe aiuole con la salvaguardia degli alberi. Non a tutti i residenti nella strada, va detto, la soluzione convinceva: in molti avrebbero preferito l’abbattimento con la sostituzione di alberi più giovani ma meno invasivi (come fatto anni fa in via XXIV maggio). Una volta finiti i lavori, poi, si è visto come pini così grandi senza radici abbiano problemi di stabilità e si è proceduto agli abbattimenti dopo che un paio, durante giornate ventose, sono finiti sulle case. Molti alberi sono ancora in piedi, ma la salvaguardia del verde è riuscita solo a metà. Intanto stanno andando a lavori nell’ultimo tratto (da 250mila euro), quello mancante, con le medesime modalità di intervento. La speranza è che non compaiano altre nature morte con pino.

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