Ravenna Teatro riparte con un lungo prologo alla stagione dei teatri: è “Ravenna-viso-in-aria”, per riprendere il titolo di un libro fotografico, curato anni fa da Luigi De Angelis e Marco Martinelli con le suggestive immagini di Enrico Fedrigoli. Perché Ravenna è visionaria, e allo stesso tempo tiene lo sguardo saldo verso l’alto, verso il futuro.

Il prologo alla Stagione dei teatri vede in scena tutti o quasi tutti i protagonisti del teatro ravennate, professionisti e non, includendo anche il teatro ragazzi e le arti performative, in una istantanea dello stato dell’arte in città, una città che – come tiene a sottolineare l’assessora alla cultura Elsa Signorino – «ha fatto della cultura la cifra della ripartenza dopo la chiusura». Ravenna Teatro conferma dunque la vocazione al dialogo con la comunità, un dialogo che – sottolinea Alessandro Argnani della direzione artistica – va avanti da trent’anni: «In un momento così strambo, così fragile, così faticoso anche, ci sembrava giusto dare un segno concreto di fratellanza a chi fa teatro nella nostra città».

Particolarmente ricco il programma, che si apre con “Oz” di Fanny&Alexander, viaggio della compagnia ravennate nei libri di Frank Baum, in scena al teatro Rasi il 16 e 17 ottobre.

Fra i protagonisti più affermati, Luigi Dadina/Teatro delle Albe, con Francesco Giampaoli, protagonista de “I fatti. L’aria infiammabile delle paludi”, una storia d’Italia dagli inizi del Novecento alla tragedia della Mecnavi. In scena il 20 e 21 ottobre alle 21 al teatro Rasi. Due le serate dedicate a Lady Godiva Teatro e al drammaturgo Eugenio Sideri: il 3 dicembre con “Tantum ergo. Oratorio civile per la strage della stazione di Bologna” e il 4 dicembre con “44. Il coraggio della scelta”, monologo dedicato alla Resistenza. Di Marco Martinelli, “Madre”, reduce dal debutto al festival di Castrovillari, in scena il dal 6 all’8 novembre, e la ripresa di “Salmagundi favola patriottica”, frutto di un laboratorio teatrale, al teatro Rasi dal 6 all’8 dicembre.

Molti i protagonisti della nuova scena teatrale ravennate: da Menoventi con “Buona permanenza al mondo. Majakovskij BPM” , il 23 ottobre, a Tanti Cosi Progetti con “Zuppa di sasso”, il 12 novembre; da ErosAntEros con “Sconcerto per i diritti”, il 17 e 18 novembre, a Orthographe con “Teatro grottesco” il 12 dicembre.

Diversi i momenti di confronto, per capire come si sta muovendo la scena teatrale. La giornata del 25 ottobre è dedicata al teatro filodrammatico e, in particolare, al Piccolo teatro città di Ravenna, con un incontro alle 15 e lo spettacolo “Destinatario sconosciuto” di Alessandro Braga ed Elisabetta Rivalta. Lunedì 9 e martedì 10 novembre si riflette sugli “Stati generali della Non-Scuola”, mentre mercoledì 11 la riflessione è puntata su “Esperienze del fare in città. Laboratori e percorsi con i cittadini”. Fra gli appuntamenti con la danza, Francesca Proia con “Tenebre” il 24 novembre e Monica Francia con “Azione capovolta” il 26 novembre.

Info: www.ravennateatro.com

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