RAVENNA. Una lettera anonima con accuse pesanti di presunto mobbing corredate con date e informazioni circostanziate a suffragio di quanto contestato a uno dei dirigenti di Autorità Portuale. È questo il contenuto di una busta recapitata a fine novembre in municipio a Ravenna, indirizzata alla lista civica La Pigna. Una comunicazione riservata che sarebbe dovuta restare tale, a conoscenza e ad uso esclusivo del gruppo consiliare guidato da Veronica Verlicchi. Invece è stata recapitata già aperta, strappata nel lembo superiore in modo tale da poterne estrarre e sbirciare il contenuto.

Non sarebbe la prima volta che accade. Ma se un episodio isolato poteva fare pensare a un incidente di percorso tra mittente e destinatario, ora è proprio l’argomento “scottante” della missiva a rendere inquietante un fenomeno già di per sé grave come la violazione della posta indirizzata a un pubblico ufficiale. Ed è per questo che la busta aperta da ignoti ha preso due strade: quella dell’autorità giudiziaria riguardo i fatti denunciati dalla lettera, e quella del segretario generale del Comune, Paolo Neri, affinché sia fatta luce su chi ha messo le mani sulla corrispondenza della lista civica e per quale motivo.

I dettagli nel Corriere Romagna oggi in edicola

Argomenti:

accuse

autorità portuale

consigliere

mobbing

ravenna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *