RAVENNA. Cavane, barche e capanni affondati, manufatti di vario tipo: il Comune ordina il “repulisti” in pialassa Baiona. Un’ordinanza firmata il 22 giugno scorso dal dirigente del servizio Ambiente sancisce la pulizia dello specchio d’acqua vallivo che si estende tra Porto Corsini e Marina Romea.

I manufatti da rimuovere
Secondo quanto si legge nel documento, in varie e distinte localizzazioni della Baiona è stata rilevata la presenza di manufatti abusivi (ad esempio cavane ad uso ricovero barche, passerelle), oltre a resti e materiali di vario genere (fioriere, pali padelloni, ancore in ferro, barche semi-affondate, boe) «che causano il degrado dell’ambiente vallivo e sono pericolosi per la navigazione». Più di una volta è capitato che una barca, proseguendo lungo gli stretti canali della valle, finisse contro pali semi affondati con gravi danni dell’imbarcazione. Questi manufatti, «realizzati da ignoti, sono costruiti in legno e altro materiale (lamiera, onduline) e denotano anche la presenza di rifiuti di altra origine che possono costituire fattore di rischio per la salute di coloro che a vario titolo frequentano le valli». In alcuni casi questi residui da bonificare sono barche affondate dai pescatori abusivi. Il Comune il 6 dicembre del 2018 ha realizzato un progetto di ripristino delle aree naturali, che in Baiona riguarda in particolare la zona di via delle Valli (che corre parallela alla Baiona a Marina Romea) e quella che si trova in prossimità del ponte dei Gruccioni.

La riqualificazione
L’operazione di riqualificazione prevede la realizzazione di interventi di pulizia ed asportazione dei materiali non consoni e rifiuti presenti nella valle, «compresa la demolizione di strutture di ricovero natanti semidistrutte e in precario stato di conservazione, nonché la raccolta di rifiuti in genere quali barche semi-affondate, piattaforme». L’ordinanza, emanata in forma di autotutela da parte del Comune di Ravenna, sottolinea come la presenza di questi manufatti sia «incongrua con il contesto paesaggistico in cui sono inseriti» e crei «una condizione di degrado offensiva dei valori naturalistici presenti e tutelati in zona e costituisce un potenziale fattore di rischio». L’ordinanza sarà affissa nei luoghi destinati alla bonifica, anche per dare maggiore visibilità possibile all’atto. In questo modo, chi dovesse vantare dei diritti di proprietà su alcuni manufatti che verranno rimossi potrà provvedere di sua mano. L’atto è pubblicato anche nell’albo pretorio del Comune di Ravenna.

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