Ravenna, Valle della Canna: via agli interventi per garantire l’apporto idrico

RAVENNA. Valle della Canna: ora qualcosa si muove. Subito il vettoriamento nei fiumi Lamone e Reno, che consentirà di vedersi garantiti formalmente quantitativi idrici oggi solo concessi bonariamente. Entro l’autunno la conclusione dei lavori che inizieranno prima di marzo per il ripristino della paratoia per alimentare l’invaso. E ora sono giunte, con sei mesi di anticipo, anche le autorizzazioni per il prolungamento del canale Carrarino. Un’opera che verrà compiuta da Romagna Acque e che servirà, certamente, all’approvvigionamento idrico di acqua potabile per le utenze civili. Ma anche a rendere monitorati e stabili gli ingressi di acqua nel bacino andato in crisi nell’ottobre scorso con conseguente morìa di anatidi per lo svilupparsi del botulino.

Queste le opere autorizzate, progettate e in fase di attuazione. Poi nei prossimi mesi potrebbero giungere novità: «Abbiamo sbloccato iter che erano fermi da tempo, benché pianificati – sottolinea la direttrice del Parco del Delta del Po, Maria Pia Pagliarusco –. Ora con la nuova Giunta regionale vogliamo ragionare per un’azione che veda soluzioni di carattere strutturale e in un quadro più complessivo».

Proprio in questi giorni è stato pubblicato il nulla osta in risposta alla concessione di acqua pubblica dal fiume Po con sottensione di opere e vettoriamento nei fiumi Lamone e Reno. L’atto, secondo Pagliarusco, «attua una variazione formale importante: il Parco potrà fruire di un vantaggio ora certo. La concessione infatti è rilasciata a condizione della messa a disposizione, durante l’anno, di complessivi 3,5 milioni di metri cubi di acqua dolce. Quantità che dovrà essere garantita, come prevede la legge, in subordine agli usi civici e irrigui che per la legge vanno serviti prima rispetto alle necessità ambientali».

Al di là dei rapporti formali fra enti, però, giunge anche una novità di tipo strutturale che dovrebbe concretizzarsi dopo l’estate. Prima del 15 marzo infatti Ravenna Servizi Industriali dovrebbe avviare (come opera perequativa) il ripristino della paratoia che serve a alimentare di acqua dolce la Valle della Canna, installando anche la recinzione prospiciente: «L’intervento è importante per la garanzia degli equilibri idrici di quell’ambito e potrebbe proseguire anche, in deroga, nel periodo delle nidificazioni visto l’interesse ambientale – spiega ancora la direttrice del Parco –. Altre opere strutturali sono poi previste, ed avverranno nei prossimi mesi».

Più garanzie

Nel frattempo, poi, il progetto di prolungamento del canale Carrarino, alle spalle della pineta, consentirà da un lato un completamento infrastrutturale che fornirà sicurezza di disponibilità idrica per le utenze. Ma dall’altro darà ulteriori garanzie anche alla Valle della Canna. A curarsi di questi interventi sarà Romagna Acque: «L’investimento complessivo sarà di 3,4 milioni di euro – spiega Andrea Gambi, direttore generale della Società delle fonti –. Confidavamo di ultimarlo nel 2023, ma l’anticipo con cui sono giunte le autorizzazioni (proprio in questi giorni, ndr) ci consentirà di finire entro metà del 2022 un lavoro previsto già nel piano 2016-2019 e il cui iter è stato avviato nelle settimane successive l’estate scorsa».

«Da tre anni stiamo portando avanti un quadro di interventi volti a mettere in sicurezza l’equilibrio idrico di un ambito delicato – commenta l’assessore all’Ambiente Gianandrea Baroncini –. I cambiamenti climatici hanno reso urgenti queste opere che ora riusciremo, mano a mano, a mettere in campo. Si muovono ora passi importanti, prima di interventi che forniranno soluzioni strutturali al problema».

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