Ravenna, ufficiale la nomina di Barberini a procuratore capo

La nomina è ora ufficiale. Daniele Barberini è il nuovo procuratore capo di Ravenna. L’incarico è stato affidato dal plenum del Csm (cioè l’adunanza plenaria dell’organo di autogoverno della magistratura cui spettano anche i poteri deliberativi) che ha confermato la proposta espressa nel novembre scorso dalla Quinta commissione per il conferimento degli uffici direttivi e semi-direttivi.

All’interno di un nutrito elenco dei candidati in lizza per il prestigioso incarico, Barberini aveva ottenuto il maggior numero di preferenze. A lui erano andati cinque voti a favore, mentre un’ulteriore proposta era andata alla collega Marilù Gattelli, attualmente pubblico ministero sempre a Ravenna, e a sua volta in corsa per il posto al terzo piano del palazzo di giustizia. La nomina va dunque nel senso della continuità, dopo un anno in cui Barberini è stato alla guida della struttura, in qualità di facente funzione, scelto alla conclusione del mandato del predecessore Alessandro Mancini, a sua volta nominato per ricoprire il ruolo di procuratore generale a L’Aquila presso la Corte d’Appello.

Nato a Rimini nel 1956, Barberini ha ricoperto nel corso della sua carriera anche il ruolo di giudice, in particolare a Pesaro, dove in passato ha ottenuto l’ufficio come gip/gup presso il tribunale della provincia marchigiana. In qualità di facente funzione di procuratore a Ravenna, i primi giorni del suo incarico sono stati connotati da importanti vicende di cronaca che hanno colpito il territorio. Fra queste l’omicidio di Ilenia Fabbri, avvenuto a Faenza il 6 febbraio 2021 e che si è di recente concluso a poco più di un anno dai fatti con la condanna all’ergastolo per entrambi gli imputati, ritenuti mandante e sicario.

Al procuratore è conferito il compito di esercitare l’azione penale e si avvale della collaborazione, nel caso della Procura di Ravenna, di otto pm. A lui spetta il compito di dirigere e organizzare l’ufficio, e di gestire direttamente o tramite un magistrato delegato i rapporti con la stampa.

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