Ravenna. Uccise il compagno, deve rimanere in carcere

Maila Conti deve rimanere in carcere. Così ha disposto il gip Andrea Galanti, che ha sciolto la riserva sulla convalida dell’arresto per la 51enne residente nel piacentino, arrestata martedì per l’omicidio del compagno di 61 anni Leonardo Politi, accoltellato a morte al termine di una lite all’interno della piadineria di viale Caravaggio a Lido Adriano che da giugno gestivano assieme.Nelle 20 pagine del dispositivo, il giudice per le indagini preliminari avvalla la posizione della Procura, che tramite il sostituto procuratore Antonio Vincenzo Bartolozzi aveva contestato l’omicidio volontario chiedendo la massima misura cautelare. La donna, rimarca il giudice nelle motivazioni della convalida, è emotivamente provata, fattore che potrebbe rappresentare un rischio per la sua stabilità. Allo stesso tempo rimarca le modalità cruente dell’omicidio: Politi è stato colpito alla parte sinistra dell’addome con una sola coltellata inferta con un coltello da prosciutto. Il fendente ha lacerato i tessuti senza lasciargli speranza, tanto che l’uomo, dopo essere stato ferito, ha tentato di dirigersi all’auto parcheggiata nel retro del chiosco, senza però riuscire ad entrare nel veicolo. È collassato a terra, dove è stato trovato dai carabinieri del Norm (allertati da un passante) con la compagna riversa su di lui. La misura restrittiva viene anche giustificata alla luce dei precedenti della donna, già arrestata a Piacenza lo scorso ottobre è indagata per stalking nei confronti dell’ex moglie di Politi. Infine il giudice parla di una personalità con difficoltà di autocontrollo. Erano infatti numerose le litigate di coppia riferite dai conoscenti. Tant’è che la 51enne, assistita dall’avvocato piacentino Wally Salvagnini, aveva riferito in sede di udienza di convalida di essersi solamente difesa dopo avere incassato due pugni alla nuca e alla tempia.

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