Ravenna, troppo lenti ad attraversare. Finse di investire turisti anziani, 50enne a processo

Erano appena usciti dal ristorante, sereni e soddisfatti della serata passata a Marina di Ravenna. Marito e moglie, 71 anni lui, 67 lei, turisti fiorentini che da anni passano l’estate nella casa al mare, si stavano dirigendo alla macchina per tornare a Lido Adriano. Hanno prima sentito giungere l’auto, poi gli improperi del conducente, che gliene diceva di tutti i colori. Il motivo? Il loro passo – a giudizio dell’automobilista – era troppo lento nell’attraversare la strada, fuori dalle strisce pedonali. Lo sconosciuto non si è limitato agli insulti; ha fatto finta di investirli sfiorandoli con l’auto, poi è sceso e con uno spintone ha fatto volare a terra l’anziano, quindi è ripartito sgommando via. Tra i presenti, un gruppo di giovani ha filmato la scena. E proprio grazie a quelle immagini finite nella denuncia sporta dopo la serata da incubo del 5 agosto 2019, un 50enne residente a Marina di Ravenna è ora a processo accusato di lesioni personali. Le due vittime (l’uomo ora 74enne si è costituito parte civile con l’avvocato Eleonora Raggi) sono state sentite ieri mattina davanti al giudice monocratico Cristiano Coiro. Rispondendo alle domande del vice procuratore onorario Katia Ravaioli hanno ripercorso lo choc vissuto quella sera, che si è concluso al pronto soccorso con una prognosi di 20 giorni.

Hanno ricordato la minaccia proferita da quell’uomo (difeso dall’avvocato Roberta Cavallari), descritto come alto circa 1.75 e con vistosi tatuaggi sulle braccia. Gli avrebbe urlato contro: “Ma cosa pensate che io abbia paura di mettervi sotto tutti e due?”. «Ancora oggi me lo sogno – ha spiegato l’anziana –. Da quel giorno evitiamo Marina di Ravenna». Il processo è stato rinviato a gennaio prossimo, quando sarà sentito l’imputato.

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