Ravenna, torna la danza d’autore di “Ammutinamenti”

Ritorna a Ravenna dal 9 al 18 settembre il festival Ammutinamenti intitolato “Dancing out loud”. Giunto alla 24ª edizione, «invita i corpi, tutti i corpi a unirsi, mescolarsi e allearsi in una danza che faccia rumore, per generare nuove regole estemporanee che ribaltino i modelli e le rappresentazioni sociali riconosciute».

«Per me era importante essere qui oggi – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia –. Si tratta di una iniziativa che Ravenna conosce bene e a cui è affezionatissima. Grazie a Cantieri Danza, uno dei linguaggi che Ravenna parla nel mondo è quello della danza d’autore».

Giulia Melandri, direttrice artistica del festival insieme a Francesca Serena Casadio e Christel Grillo, ha sottolineato come uno degli intenti principali di Ammutinamenti sia «portare la danza negli spazi pubblici della città. E questo è possibile selezionando artisti che abbiano voglia di dialogare con la quotidianità di un luogo e con chi lo abita. Questo per noi è un valore fondamentale».

Il festival inaugura venerdì 9 settembre, alle 17.30, in piazza San Francesco, con lo spettacolo “Concerto for mandolin and strings in C mayor by Vivaldi” del coreografo e danzatore israeliano Gil Kerer. A questo proposito la direzione artistica, in una nota, ha tenuto a precisare, facendo seguito alle comunicazioni di Bds Italia – Movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro l’apartheid israeliana – «che non riceve finanziamenti dal governo di Israele, ma l’artista ospite del festival Gil Kerer ha il sostegno dall’ambasciata di Israele esclusivamente per le spese di viaggio, per poter partecipare ai festival italiani».

«La direzione del festival – inoltre – ha incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti dell’associazione Bds in un’ottica di apertura e confronto sulla tematica della mobilità internazionale degli artisti».

Il programma prosegue poi negli Antichi chiostri francescani, alle 17, 18 e 18.20, con “Convegno emotivo”, a cura di Monica Francia e Gruppo Y, con la partecipazione degli allievi del laboratorio Device, tenuto da Francia.

Alle 20.45 alle Artificerie Almagià Francesca Foscarini presenta “Punk. Kill me please”, spettacolo selezionato all’interno del progetto Visionari, in collaborazione con ErosAnteros.

Sabato 10, Valeria Nappi e Marianna Moccia, in piazza Unità d’Italia alle 17, sono protagoniste di “Room 22” mentre alle 22, nell’area esterna dell’Almagià, Laura Gazzani presenta “Walter”. In entrambe le giornate, dalle 18 alle 24, la banchina della Darsena di città ospiterà il garage sale, mercatino vintage.

Domenica 11 settembre si prosegue con Masako Matsushita, alle 18 in Piazza del Popolo con “Vibes #3”, e Daniele Ninarello alle 20.45 all’Almagià con “Pastorale”, mentre lunedì 12 settembre unico evento, in collaborazione con Trail Romagna e il Mar di Ravenna, alle 18 ai Giardini pubblici, con “The Haley solo” di Fabrizio Favale.

La Vetrina della giovane danza

Il secondo fine settimana di festival, dal 15 al 17 settembre, è dedicato alla Vetrina della giovane danza d’autore, con appuntamenti all’Almagià e al Rasi; sabato alle 18.30, negli spazi della Fondazione Sabe per l’Arte, si terrà la presentazione del volume “Anticorpi per la danza. Quattro anni di azioni per la promozione della giovane danza d’autore 2018-2021”.

Agli spettacoli si affianca un ricco calendario di pratiche, che spaziano dalla danza allo yoga alla pittura, che coinvolgono direttamente la cittadinanza.

Info: www.cantieridanza.it

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