Ha cercato di entrare in tribunale con un coltello a serramanico e un grosso calibro metallico da misurazione. «Devo mostrarli al giudice, ho udienza alle 14», avrebbe detto al posto di guardia, in un primo – sfacciato – tentativo di oltrepassare il metal detector con entrambi gli oggetti ancora in suo possesso. Una risposta inquietante quella che l’uomo, un 61enne residente a Casola Valsenio, ha dato ieri mattina alle guardie giurate all’ingresso del palazzo di giustizia. Alla fine, com’era facile prevedere, lo hanno lasciato passare, ma disarmato e con una denuncia per porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere.
Una lama di circa 7 centimetri, quella del coltello che l’uomo aveva con sé. L’aveva chiusa in un sacchetto di plastica, insieme all’attrezzo da lavoro, grande, di metallo e con l’estremità appuntita allargabile.
Il 61enne si è presentato in tribunale sulle 11. Quando ha capito che gli oggetti che nascondeva non sarebbero sfuggiti al controllo, li ha mostrati a uno dei due addetti alla vigilanza, raccontando la storia surreale: quella del giudice, al quale avrebbe dovuto mostrare il contenuto della sporta, e di un inverosimile accordo con un agente della polizia di stato che sarebbe dovuto scendere per prenderne visione. Ma nemmeno questo secondo dettaglio ha fatto breccia. Tutt’altro.
Sono iniziate subito le verifiche per capire se qualcuno ai piani alti del tribunale fosse a conoscenza di quella singolare visita. Così, mentre una delle due guardie all’ingresso teneva d’occhio il 61enne, l’altra ha avvisato la Procura. A quel punto, la voce del tentativo di introdurre l’arma e il calibro tra uffici e aule ha creato comprensibilmente un certo movimento, tant’è che anche un ispettore di polizia giudiziaria si è interessato della faccenda. Il visitatore, fermo all’entrata e palesemente nervoso, è stato identificato e denunciato a piede libero, mentre entrambi gli oggetti sono stati sequestrati. Alla fine, il nulla osta per proseguire in tribunale è arrivato solo quando ai tornelli si è presentato il suo avvocato, assieme al quale è salito, disarmato e con un problema legale in più da risolvere

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