Il Comune di Ravenna posticiperà, per cittadini e imprese, al marzo 2021 il pagamento della Tari (che sarà bollettinata, per legge, entro dicembre) ed aggiunge un milione di euro di contributi a fondo perduto di sostegno alle aziende colpite dall’ultimo Dpcm. Un altro mezzo milione, inoltre, sarà destinato al Consorzio Fidi per facilitare l’accesso al credito delle imprese. Sono queste le misure descritte questa mattina dal sindaco di Ravenna Michele De Pascale “e concordate con gli altri sindaci della provincia. Ognuno contribuirà in ragione della propria disponibilità di cassa: anche a me sarebbe piaciuto per esempio – ha spiegato il primo cittadino – arrivare a due milioni, ma i comuni non possono fare debito”.

L’impegno di spesa si va ad aggiungere ai 10 milioni decretati nelle scorse ore dalla Regione e “la modalità con cui porzioneremo l’accesso ai contributi a fondo perduto sarà decisa assieme alle associazioni di categoria. L’importo è definito ma istituzioni e cittadini cerchino di fare, ma non fare da soli. Orientiamo contributi, ma anche comportamenti e consumi per tentare di superare questo momento assieme”.

Il Comune di Ravenna aveva già stanziato 5 milioni per ridurre la Tari durante la prima ondata, che alle imprese era stata ridimensionata anche del 70 per cento. Altri 500mila euro erano stati messi per ristrutturare la Tosap. Con questo ulteriore milione e mezzo l’impegno del Comune nel contrasto all’emergenza Covid raggiunge i 7 milioni.

Argomenti:

aiutiimprenditori

comuneravenna

coronavirus

covid

depascale

ravenna

sindaco

tari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *