Ravenna: super Green Pass, prime multe

Il primo giorno di entrata in vigore del super green pass si è concluso con tre persone sanzionate a Ravenna. In particolare, due sono state multate per inottemperanza agli obblighi inerenti i dispositivi di protezione e una per mancanza di green pass. Numeri tutto sommato incoraggianti, che testimoniano una cittadinanza attenta e rispettosa delle regole. Tre sanzionati su 450 controlli effettuati in un solo giorno da carabinieri, polizia di Stato e polizia locale sono percentuali fortunatamente basse.

Vertice con Start

Rimanendo in tema di controlli, ieri pomeriggio il prefetto Enrico Caterino ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria e di Start Romagna per chiedere loro aiuto sul rispetto delle nuove regole imposte dal Governo con il green pass rafforzato. Una richiesta alla quale hanno risposto positivamente le associazioni di categoria, impegnandosi a fare la loro parte specialmente sul tema delle prevenzione nei confronti di tutti i clienti che vedono ogni giorno. Una linea di disponibilità, questa, che tra l’altro era già stata tracciata lunedì dal presidente di Confcommercio Ravenna, Mauro Mambelli.

La stessa disponibilità, invece, non è stata dimostrata da parte di Start Romagna, che, allineandosi in qualche modo a quanto già accaduto a livello nazionale, ha risposto picche al prefetto sulla possibilità di impegnare il loro personale dipendente per i controlli sui mezzi pubblici. Secondo Start, infatti, gli accertamenti devono essere fatti esclusivamente dal personale della polizia o dai militari delegati per questa tipologia di funzioni.

All’incontro di ieri, seduti al tavolo delle associazioni imprenditoriali, come detto c’erano anche i rappresentanti delle associazioni di categoria che, tutti compatti, hanno concordato per la linea di rigore sulle normative che dovrà essere mantenuta per salvaguardare le persone, i clienti, ma anche tutti i dipendenti. Il prefetto ha ribadito loro che i controlli verranno scrupolosamente effettuati come richiesto dal Ministero dell’interno, ma come si è sempre detto la prevenzione e la sensibilizzazione sono la prima arma contro il proliferare della pandemia da Coronavirus.

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