Ravenna, per lo studentato via ai lavori anche senza fondi Ministero

Ravenna, per lo studentato via ai lavori anche senza fondi Ministero
Lo stabile che ospiterà lo studentato (foto Massimo Fiorentini)

RAVENNA. Ravenna avrà il suo studentato, con o senza il contributo ministeriale da 3,6 milioni di euro per cui il progetto è stato candidato. L’immobile di piazza Farini 21, di fronte alla stazione, di proprietà di Ravenna Holding, comincerà così la sua terza vita dopo essere stato scuola e sede degli uffici di Urbanistica del Comune.

In circa 4.000 metri quadrati troveranno posto 110 posti letto, sale studio, di servizio e ricreative. Mettendo in campo anche una “grande operazione di risanamento urbano dell’area”, quell’Isola San Giovanni spesso al centro degli episodi di degrado, e andando a creare “una cittadella universitaria”. L’annuncio del via “all’iter amministrativo”, sottolinea alla stampa il sindaco Michele De Pascale, arriva nel giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Bologna che si tiene nei quattro campus decentrati della Romagna per celebrare i loro primi 30 anni. Palazzo Merlato, Ravenna Holding e Fondazione Flaminia hanno deciso di non aspettare il contributo del ministero dell’Istruzione, il progetto si è qualificato come 70esimo al bando ma al momento “non c’è certezza” di quante risorse arriveranno e quando. Per cui intanto si va avanti con le proprie forze. La Holding metterà almeno 1,5 milioni di euro, la Fondazione uno, come anticipo sui futuri affitti dell’immobile. Comunque, sottolinea il sindaco, “siamo ottimisti e fiduciosi di ottenere il finanziamento ministeriale” e l’obiettivo è partire con i cantieri entro l’anno prossimo. Con il ministero, aggiunge il direttore della Fondazione Antonio Penso, “ci siamo mossi in tempo ma poi abbiamo dovuto aspettare due anni”, ora “cerchiamo di accorciare il più possibile i tempi” per un’opera che donerà anche maggiore vivibilità alla città. Senza dimenticare che “la caratterizzazione dell’offerta didattica fa aumentare la presenza degli studenti fuori sede”, ancor più con il prossimo insediamento di Medicina, e la Fondazione riesce a soddisfare al momento la meta’ delle richieste di posto letto. “Andiamo avanti con coraggio, ottimismo e razionalità”, sintetizza il presidente della Holding, Carlo Pezzi, anche perché “c’è interesse a riqualificare l’immobile” e la cassaforte di Palazzo Merlato è in grado di garantire “flessibilità e solidità finanziaria” all’operazione. L’impegno economico dei due enti dipenderà dunque da quante risorse arriveranno da Roma. Il crono programma prevede di completare la progettazione esecutiva entro i primi mesi del 2020 per poi aggiudicare i lavori e farli partire entro la fine del prossimo anno. Completandoli dopo 18 mesi, dunque entro la fine del 2022.

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *