Ravenna, stalking alle vicine sposate. Una tentò il suicidio

RAVENNA. Rumori a tutte le ore del giorno, dispetti a non finire, fino a sconfinare in atteggiamenti minacciosi e insulti omofobi (“brutte lesbiche mi fate schifo”). Sarebbe stata proprio una manifesta intolleranza dimostrata da una 55enne verso l’omosessualità delle vicine di casa ad alimentare le tensioni e a spingere all’esasperazione una coppia di donne residenti nello stesso condominio, sposate con la legge Cirinnà. Al culmine delle presunte vessazioni, una delle vittime si sarebbe spinta al punto da tentare il suicidio. Un gesto estremo che si aggiunge all’elenco delle accuse a carico di una donna ravennate, finita a processo per stalking. Per questo è comparsa davanti al giudice per l’udienza preliminare Corrado Schiaretti, che ha concesso tempo per giungere a un risarcimento del danno alla parte offesa e chiudere così la faccenda in sede stragiudiziale.

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