Ravenna, “stabilizzare tutti i precari della scuola conviene allo Stato”: lo studio della Uil

Stabilizzare il personale precario docente e Ata costerebbe circa poco più di un milione di euro, cifra che lo Stato spende comunque lasciando queste persone in precarietà, con tutto quello che ne consegue per la qualità dell’insegnamento erogato, la continuità didattica non garantita ed il disagio dato dell’essere precari per questi docenti e le loro famiglie”. E’ il risultato di uno studio della Uil Scuola Ravenna, che conclude: “la Uil Scuola Ravenna, insieme alla Uil Ravenna e alla Uil Scuola nazionale ritengono fondamentale la stabilizzazione di tutto il personale precario della scuola, proprio perché tenerlo in precarietà costerebbe paradossalmente di più allo Stato ed alla comunità”.

Il segretario di Uil Scuola Ravenna Fabio Tommasoni

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