Ravenna, spedizione punitiva contro disabile, condannato avvocato

Condanna a 3 anni e 4 mesi per Domenico Serafino, penalista 54enne di Ravenna, Roberto Piano, 52enne, e Daniele Vito Burini, 65 anni, mentre il Gup il prossimo 20 febbraio discuterà il rito abbreviato del 52enne di Reggio Emilia Pierluigi Barbieri. Questa la sentenza emessa ieri sera dal collegio presieduto da Monica Galassi nel processo che vedeva i quattro accusati a vario titolo di estorsione e rapina aggravata in concorso ai danni di un disabile 52enne, aggredito e derubato a Predappio lo scorso 17 febbraio.

Riconosciuta quindi la validità dell’ipotesi accusatoria formulata dal sostituto procuratore Federica Messina, a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Meldola. Gli imputati era difesi dagli avvocati Carlo Benini, Nicola Casadio, Federica Montanari e Raffaele Coletta.

L’origine

Secondo l’accusa formulata dalla Procura di Forlì, l’avvocato Serafino avrebbe partecipato a una sorta di spedizione punitiva da Ravenna a Predappio, finita con il pestaggio della vittima, un disabile conosciuto dai quattro, il tutto per recuperare un credito di alcune centinaia di euro (gli imputati si sarebbero allontanati con 500 euro). All’origine della rappresaglia, secondo la tesi della Procura forlivese e dei Carabinieri, un traffico di materiale ferroso rubato, che la vittima avrebbe dovuto trasportare da Marghera a Ravenna. Il predappiese aveva conosciuto l’avvocato durante un’udienza al Tribunale di sorveglianza di Bologna. e il legale si era offerto di rappresentarlo. Dalla frequentazione sarebbe poi stato introdotto al piano di commettere un furto di materiale ferroso che sarebbe poi dovuto arrivare a Ravenna. All’ultimo momento però il 52enne si sarebbe rifiutato di partecipare. Lo scorso 17 febbraio la spedizione.

Il fatto

I quattro si erano presentati a Predappio, sfondando la porta di casa, costringendo l’uomo a barricarsi in camera da letto, inutilmente però anche quella porta venne abbattuta. Il disabile venne colpito più volte con il manganello: la richiesta era quella di consegnare 500 euro a titolo di risarcimento per la mancata partecipazione all’affare criminoso. Somma che l’uomo non aveva. Era stato costretto a consegnare 280 euro e poi accompagnato con la forza a prelevare altri 250 euro dalla banca. Ieri sera la sentenza. Disposto anche un risarcimento di 9mila euro alla parte civile. Il 20 febbraio toccherà a Barbieri presentarsi davanti al giudice per le udienze preliminari.

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