Ravenna, Spartaco multato: convenzione sospesa, monta la protesta

Da quasi vent’anni è un centro sociale che ospita musica, iniziative culturali, sempre al di fuori del “mainstream” ed è un locale di divertimento e socialità. Si appresta ora ad una sospensione delle attività, con ritiro anticipato da parte del Comune della concessione ai soggetti gestori. Il motivo però non sarebbe politico, ma di problemi riscontrati nella gestione stessa. A far emergere la questione è Ravenna in Comune, che ricorda, nelle premesse, il tentativo «che fu della Lega, nel 2019, di voler chiudere lo Spartaco». Ravenna in Comune ora accusa invece la Giunta di voler fare lo stesso: «Apprendiamo dal Collettivo che lo gestisce che “il Comune di Ravenna ha recentemente comunicato alle firmatarie e firmatari concessionari, di voler far decadere anticipatamente (al 16 dicembre 2021) la convenzione dello spazio ledendo ad un’importante risorsa per Ravenna e la Romagna tutta”. Come detto, non è certo il primo tentativo di chiudere lo spazio. Ci hanno provato più volte le destre per via istituzionale, ma qualcuno ha avuto anche la mano più pesante, con incendi e furti. L’ultimo è avvenuto pochi giorni fa presso la biblioteca transfem di Non una di meno Ravenna che proprio dentro il centro sociale ha sede». La lettera del Comune però originerebbe da un “atto dovuto”, dopo che al Csa sarebbero stati elevati tre verbali, per una iniziativa musicale non autorizzata, per mancato rispetto delle normative anticovid e per irregolarità nella somministrazione di alimenti e bevande. Ed in base alla scrittura della concessione, la chiusura anticipata del rapporto sarebbe avvenuta “d’ufficio”.

L’assessore alla Cultura, Fabio Sbaraglia, non “boccia” però l’attività sostenuta allo Spartaco: «Le esperienze che intorno al Centro Sociale gravitano e sono cresciute negli ultimi anni sono parte di un percorso positivo e di una collaborazione in essere tra il Comune e le diverse realtà che abitano lo spazio di via Chiavica Romea 88». Da parte dell’assessore non sembra esserci la volontà di troncare i rapporti: «Ad oggi questo rapporto è regolato da una concessione che avrà naturale scadenza il 31 dicembre 2021. La volontà di questa amministrazione non è quella di archiviare il rapporto con queste esperienze – spiega il componente di Giunta -, che operano nel campo della promozione della cittadinanza attiva, della partecipazione, dell’ecologia e dei diritti, temi su cui la stessa amministrazione comunale è impegnata». Sbaraglia però pone delle problematiche che esulano «dall’evento traumatico» dato dalla sospensione anticipata delle attività: «Esiste un problema serio, che ha a che fare con una questione di sicurezza connessa allo stato dei locali che non può essere elusa in sede di rinnovo di concessione. Si tratta di trovare con responsabilità le condizioni e le modalità per proseguire in un rapporto di collaborazione e di confronto in un contesto di sicurezza di chi lo frequenta e garanzia del rispetto delle regole con particolare attenzione agli aspetti sanitari nella consapevolezza che interventi sulla struttura saranno indispensabili». La partita insomma non pare chiusa e oggi alle 14:30 i gestori promuovono un incontro di “resistenza” al parco della Rocca Brancaleone.

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