Ravenna, slot machine difettose: evasione milionaria

Un problema tecnico. Di fatto un surriscaldamento tale da mandare in tilt il sistema informatico per tassare giocate da milioni e milioni di euro. Tentare di risolvere il problema senza comunicarlo allo Stato non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Perché quando l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha deciso di controllare, ha appurato che il divario tra incasso reale e incasso dichiarato era enorme, contestando un’evasione milionaria. E così tre persone, legali rappresentanti di altrettante società del Ravennate e del Lughese, tra loro collegate e inserite nel settore del gioco d’azzardo, sono fine nei guai, accusate a vario titolo anche di peculato. Pagare subito quanto dovuto ha alleggerito le rispettive posizioni: qualcosa come 2.750.000 euro, corrispondenti alle tasse non versate su poche settimane di giocate non trasmesse dalle video slot disseminate nelle sale del Centro-Nord Italia. Per due di loro è arrivata la richiesta di archiviazione e si attende che il Gip del tribunale di Ravenna si pronunci.

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