Ravenna, slittano di qualche giorno i vaccini per gli insegnanti

La lotta alla pandemia entra in una nuova fase, dopo medici e ultra 85enni è il mondo dell’istruzione a sognare la svolta. Il personale della scuola ha già iniziato a contattare i medici di base per prenotare la vaccinazione contro il covid. Questo è l’effetto immediato dell’annuncio di mercoledì sera da parte della Regione.

Ieri mattina i telefoni degli ambulatori medici del territorio hanno squillato a più riprese; insegnanti, bidelli e personale amministrativo delle scuole vedono a un passo l’agognata somministrazione del siero e hanno iniziato a chiedere informazioni. In realtà, però, chi pensava di prenotarsi per lunedì prossimo è andato deluso. Bisognerà infatti attendere ancora qualche giorno perché il piano vaccinale sia operativo nel Ravennate come nel resto della regione.

Punto della situazione

Sandro Vasina, rappresentante provinciale della Federazione italiana medici di base e consigliere dell’ordine dei medici di Ravenna, fa il punto della situazione dopo aver partecipato ieri pomeriggio al Comitato consultivo dell’Azienda sanitaria Romagna: «Prima di iniziare le somministrazioni – inizia – occorrerà attendere ancora qualche giorno per permetterci di organizzare al meglio il piano vaccinale. La riunione di oggi (ieri per chi legge, ndr) è stata molto preziosa per avviare un’azione coordinata che faremo partire il prima possibile. La prossima settimana servirà a mettere a punto le procedure; occorrerà, quindi, attendere ancora qualche giorno per avviare la campagna. Teniamo presente che la vaccinazione richiede particolare accortezza, per cui i medici di base dovranno essere informati delle procedure. Ogni fiala contiene dieci dosi ed è fondamentale che nessuna vada sprecata. Per cui dovremo programmare al meglio il ciclo di iniezioni. All’inizio sarà relativamente semplice, ma poi dovremo incrociare i dati per garantire il pieno utilizzo delle fiale da 10. Non sono ammessi errori in questa che è una missione fondamentale per sconfiggere la pandemia».

Procedure più agevoli

La vaccinazione coinvolgerà l’organizzazione dei nuclei di cura primarie: «I nuclei si organizzeranno al proprio interno in base alla loro possibilità – continua Vasina –. AstraZeneca può essere conservato nei normali frigoriferi; questo semplifica le procedure che diverranno ancora più agevoli quando arriverà sul mercato il siero della statunitense Johnson & Johnson. Con quest’ultimo le dinamiche potrebbero essere molto simili ad una normale campagna vaccinale e ci saranno i presupposti per accelerare notevolmente la protezione di massa».

Le fiale del siero non sono ancora pervenute ai medici, ma saranno disponibili nei prossimi giorni. Vasina rassicura sulla validità di AstraZeneca: «Non ci devono essere dubbi sulla sicurezza del vaccino – conclude –. Ogni giorno rassicuro i miei pazienti e ribadisco che ci deve essere piena fiducia nei prodotti che hanno ricevuto il via libera per la somministrazione. Senza vaccini non avremmo mai sconfitto malattie come il vaiolo e la poliomielite, ora è il momento di vincere la battaglia contro il covid».

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