Ravenna, servono 40 medici nel territorio

Sono una quarantina i medici di base che mancano sul territorio ravennate. Il numero emerge dal report semestrale dell’Ausl Romagna sulle zone carenti di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta. La legge prevede che entro la fine dei mesi di aprile e di ottobre di ogni anno le Regione pubblichino sul Bollettino Ufficiale l’elenco degli ambiti territoriali carenti di medici convenzionati. All’interno delle varie zone l’azienda sanitaria può indicare i “vincoli di apertura” ovvero quei paesi in cui il medico candidato per ricoprire il ruolo deve aprire uno studio. In provincia di Ravenna ci sono 40 zone carenti per quanto riguarda i medici di base e due per quanto riguarda i pediatri.

Nel distretto di Ravenna le zone carenti di medici di base sono in totale 19. Di queste, 13 sono nel Comune di Ravenna. Di questi, otto sono nel forese: i vincoli di apertura indicati sono a Castiglione di Ravenna, Lido Adriano, Savio di Ravenna, Mezzano e Fosso Ghiaia. Servono poi due medici a San Pietro in Vincoli e due a Piangipane. Quattro le necessità a Cervia, uno dei quali a Savio di Cervia, e uno a Russi dove serve anche un pediatra di libera scelta.

Le zone carenti sono diverse anche nel distretto di Lugo: ben 15, un numero elevato se si considera la più limitata estensione del territorio rispetto all’ambito ravennate. Nella città di Baracca servono cinque medici, due dei quali a Voltana. Tre le zone carenti ad Alfonsine, una delle quali a Filo, e altrettante a Fusignano. C’è un posto libero per un medico di base anche nei comuni di Bagnacavallo, Conselice, Cotignola, Fusignano e Massa Lombarda (o alternativamente, in quest’ultimo caso, a Sant’Agata sul Santerno). Sei le zone carenti nel faentino, tre delle quali nella città principale. Servono due medici anche tra Casola Valsenio e Riolo Terme (uno delle quali con vincolo d’apertura a Casola) e uno a Castel Bolognese o Solarolo.

Della carenza di medici, ospedalieri e di base, ha parlato diverse volte la direzione sanitaria dell’Ausl Romagna. Tiziano Carradori, numero uno dell’azienda sanitaria, ha ribadito anche in occasione dell’apertura della casa della salute di Marina di Ravenna quanto le risorse umane sul mercato siano limitate rispetto alle necessità effettive del territorio romagnolo. L’ultimo caso ad esempio riguarda proprio il territorio di San Pietro in Vincoli, dove come scritto servono almeno due medici di base. Proprio nella frazione del forese la gravidanza di una dottoressa, da poco arrivata in paese per sostituire una collega andata in pensione, ha portato alla ridistribuzione di quasi duemila assistiti su altri tre colleghi. In generale, inoltre, la mancanza di medici ha portato all’aumento del numero di assistiti per singolo professionista con carichi di lavoro che sono emersi durante la pandemia.

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