Ravenna, secondo richiamo del vaccino anti covid il 18 gennaio

L’appuntamento con la storia è in un angolo riparato dal vento freddo accanto all’ingresso principale del Pala De André dove poco prima delle 14 è riunito il primo dei tre gruppi di operatori sanitari a cui verrà poi somministrato il vaccino. Medici, dirigenti e infermieri si ritrovano alla spicciolata davanti alla cancellata presidiata dalle forze dell’ordine, visibilmente emozionati, consapevoli dell’importanza dell’evento, percorrendo – come cittadini ma soprattutto come professionisti – l’ultimo miglio verso quello che Mauro Marabini, primario del Nucleo di cure primarie e guida delle unità di assistenza domiciliari (le Usca), definisce – parafrasando Winston Churchill – «non la fine, non l’inizio della fine, piuttosto la fine dell’inizio».

Suddivisi in gruppi con ingressi scaglionati, i primi vaccinati (tutti ovviamente finora mai colpiti dal virus) sono stati scelti sulla base di diversi parametri tra chi si trova a operare “in trincea” e quanti, seppur non in prima linea sul fronte covid, per ragioni di servizio hanno contatti con pazienti fragili o particolarmente esposti al virus. Nell’arco di poco più di tre ore tutti i 70 vaccini a disposizione per il personale ravennate dell’Ausl sono stati somministrati, completando il pool di vaccinatori e l’organico della cabina di regia incaricata di gestire e programmare le vaccinazioni sotto il coordinamento della responsabile del servizio di Igiene pubblica Raffaella Angelini e del coordinatore infermieristico Mauro Taglioni. Ricevuta la prima somministrazione del vaccino, per l’immunizzazione sarà necessario un secondo richiamo tra tre settimane. Già fissata la data: il 18 gennaio.

Sempre a gennaio è previsto il via al secondo step di vaccinazione che coinvolgerà in Romagna circa 20mila persone (la metà circa dei 42mila operatori in servizio) e che contemplerà il resto del personale sanitario, nonché gli ospiti e gli operatori delle case protette. Poi sarà la volta della campagna di vaccinazione su larga scala a cui il Ministero sta lavorando. Si parla di febbraio.

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