Ravenna, scuole terminate: “assalto” ai centri estivi già iniziato

Dai multidisciplinari agli sportivi tout court, passando per le attività ludico-ricreative fino a quelli più originali, come quelli per “apprendisti maghi e streghe”, è davvero ampia l’offerta dei Centri ricreativi estivi che partiranno da lunedì in tutto il territorio comunale. Con la chiusura delle scuole elementari e medie (gli asili invece proseguono l’attività fino al termine di giugno) e il conseguente inizio delle vacanze, migliaia di bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni passeranno infatti buona parte delle prossime settimane nei cosiddetti Cre, che anche quest’anno stanno registrando un vero e proprio “assalto”.

Costi stabili

A facilitare la corsa all’iscrizione, scattata verso metà maggio, sono state anche le quote, rimaste nella maggior parte dei casi stabili rispetto al 2021. In media una settimana di Cre costa infatti attorno ai 120-130 euro per la giornata intera, mentre per la sola mattinata si attesta sui 60-70 euro. E le attività proposte ai giovani sono molteplici, al punto che solo nel portale “Oasi31”, il progetto di comunità che promuove l’apertura di servizi e contesti ludico-ricreativi estivi su tutto il territorio comunale, sono presenti 49 centri per i bambini della scuola primaria (6-11 anni), 40 per i ragazzi della secondaria di primo grado (11-14 anni) e sei della secondaria di secondo grado (14-17 anni).

Forfait del Comune

Quest’anno però si è registrata una defezione, rappresentata dalla scomparsa dei tre Cre che si tenevano nelle scuole elementari e che vedevano la compartecipazione dell’amministrazione comunale. Il Comune infatti si era detto disponibile a mettere a disposizione le strutture, ma non più a supportare l’abbattimento della retta. Quindi i tre Cre sono stati messi a bando, ma nessuno ha partecipato, comprese le cooperative che li gestivano in passato.

Il viaggio tra i Cre

A organizzare i centri ricreativi sono varie tipologie di soggetti, dalle Fondazioni che gestiscono i musei fino alle società sportive, fino ad arrivare ad associazioni create appositamente a questo scopo. Una di queste è l’“Associazione Tralenuvole”, che questa estate organizza gli ormai collaudati camp al Planetario dei Giardini pubblici e al campo di atletica leggera di Marina di Ravenna. «Per noi si tratta di un impegno molto importante – spiega Elena, una delle organizzatrici – che vedrà l’impegno di una cinquantina di educatori in un lasso di tempo di 14 settimane. Per quanto riguarda le iscrizioni stiamo andando molto bene, al punto che, per fare un esempio, la seconda settimana di giugno al Planetario è quasi chiusa, con 120 giovani». La novità di quest’anno è rappresentata dallo “Junior Staff”. «È indirizzato ai ragazzi dai 14 ai 17 anni, con un costo minimo di 30 euro. In pratica i partecipanti (nella prima settimana sono già una decina) daranno un supporto all’attività degli educatori».

Anche la Fondazione RavennAntica è un punto fermo dei Cre con i suoi laboratori organizzati ai musei Tamo e Classis. «Abbiamo già delle settimane piene, in particolare a giugno e a settembre – sottolineano – mantenendo inalterate sia la formula, che piace molto ai bambini, sia le tariffe».

Solo sport

Ma i centri vogliono dire soprattutto sport, con un’offerta smisurata, andando da quelli organizzati all’Acquae Sport di Porto Fuori a quelli di scherma del Circolo ravennate della spada e di tennis al Circolo Zavaglia, passando alla vela del Circolo velico ravennate al volley e alla pallacanestro. «Per quanto riguarda il Junior Basket Ravenna – afferma Michela Franchetti – noi faremo sei settimane indirizzate esclusivamente alla pallacanestro alla palestra Morigia. A grandi linee pensiamo in totale di raggiungere dalle 160 alle 200 iscrizioni, molte delle quali da parte dei ragazzi che già frequentano il nostro settore giovanile. Ci fa però molto piacere il fatto che anche quest’anno abbiamo ricevuto tante richieste anche da giovani che vengono da fuori». «Da noi viene sia chi fa attività agonistica, sia chi vuole passare qualche settimana di divertimento a contatto con il mare – chiude la carrellata Pietro Martignani dell’Adriatico Wind Club –. A giugno abbiamo già molti iscritti, ma è a luglio che saremo pieni, anche perché da noi verranno ragazzi provenienti anche fuori provincia».

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